Cosa rientra nel codice EER 04.02.10, perché il materiale organico proveniente da prodotti naturali dell’industria tessile, come grasso e cera, non è classificato come pericoloso e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
materiale organico proveniente da prodotti naturali (ad es. grasso, cera)
Il codice EER 04.02.10 identifica il materiale organico proveniente da prodotti naturali che si produce nell’industria tessile, in particolare i grassi e le cere rimossi dalle fibre naturali durante la lavorazione. L’esempio tipico è il grasso della lana (lanolina) estratto nel lavaggio.
In pratica vi rientrano il grasso di lana e la lanolina separati nel lavaggio della lana grezza, le cere e i grassi naturali rimossi dalle fibre vegetali e animali e i residui organici naturali delle prime lavorazioni tessili. È materiale organico di origine naturale, non contaminato da sostanze pericolose. La lanolina grezza è un grasso giallastro e filante, ottenuto dal lavaggio della lana, e dopo raffinazione entra in prodotti per la cura della pelle.
Va tenuta distinta dai rifiuti da materiali compositi (04.02.09) e dalle fibre tessili grezze (04.02.21) e lavorate (04.02.22): qui si tratta della frazione grassa e cerosa naturale.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di materiale organico naturale; la destinazione tipica è il recupero, per esempio la lanolina che viene valorizzata per cosmetica e farmaceutica, oppure lo smaltimento. Per un lanificio o un impianto di recupero della lanolina, un software per RENTRI che registri il grasso in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguere la parte valorizzata da quella conferita come rifiuto.
Un impianto che lava la lana grezza rimuove il grasso naturale (lanolina) e le impurità dalle fibre, producendo materiale organico grasso come residuo. È un flusso caratteristico della prima lavorazione della lana.
Il grasso di lana viene spesso recuperato e valorizzato come lanolina per cosmetica e farmaceutica, trattandosi di un sottoprodotto di valore; la quota non recuperata è gestita come rifiuto. I volumi dipendono dalla lana lavorata.
Con un gestionale RENTRI l’impianto di lavaggio della lana registra le uscite di grasso per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota inviata al recupero della lanolina.
Un’industria laniera che esegue la prima lavorazione delle fibre produce residui organici naturali, grassi e cere, dalle fasi di pulizia e preparazione.
La gestione prevede il recupero del grasso di valore quando possibile e l’avvio del resto a destino, tenendo distinto il materiale organico dalle fibre tessili. La separazione favorisce la valorizzazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria laniera di prima lavorazione di collegare i residui alle partite di lana lavate, e di tenere insieme i documenti del recuperatore.
Un impianto che recupera la lanolina riceve il materiale grasso dal lavaggio della lana per raffinarlo e valorizzarlo come prodotto per cosmetica, farmaceutica e usi industriali. Il materiale organico naturale è la materia prima di questo recupero.
La verifica della provenienza e della qualità del materiale in ingresso è utile per la resa del recupero. I volumi dipendono dagli impianti di lavaggio serviti.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero della lanolina a registrare ogni carico con il fornitore e la qualità, e a collegare il prodotto raffinato ai lotti ricevuti.