Cosa rientra nel codice EER 04.02.16*, perché le tinture e i pigmenti tessili contenenti sostanze pericolose sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle tintorie agli stampatori tessili. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
tinture e pigmenti contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 04.02.16* identifica le tinture e i pigmenti impiegati nell’industria tessile che contengono sostanze pericolose, diventati rifiuto. Sono i coloranti, le paste di stampa e i preparati di tintura con componenti pericolosi, insieme ai loro residui.
In pratica vi rientrano i coloranti e i pigmenti scaduti o esausti contenenti sostanze pericolose, le paste di stampa residue, i bagni di tintura concentrati con coloranti pericolosi e i prodotti coloranti fuori uso di questa tipologia. È la presenza di sostanze pericolose a determinarne la classificazione. La pericolosità non dipende dal colore, ma dalla struttura chimica di ciascun colorante, e per questo conta la scheda di sicurezza di ogni prodotto in uso.
È la versione pericolosa delle tinture e pigmenti e va tenuta distinta da quelle prive di sostanze pericolose (04.02.17) e dai rifiuti di finitura (04.02.14* e 04.02.15).
L’asterisco segnala la pericolosità: la presenza di sostanze pericolose nei coloranti impone contenitori idonei, separazione dagli altri rifiuti e conferimento a impianti autorizzati, in base alla natura specifica. Per una tintoria o una stamperia, un gestionale RENTRI che registri le uscite di coloranti e paste scadute, con peso e destinatario, aiuta a collegarle al lotto di prodotto da cui derivano.
Una tintoria tessile che impiega coloranti contenenti sostanze pericolose genera residui di bagni di tintura concentrati, coloranti scaduti e paste residue. Sono rifiuti pericolosi per la natura dei componenti.
La raccolta avviene in contenitori idonei, separati dagli altri rifiuti, con conferimento a impianti autorizzati; la caratterizzazione definisce la classificazione. Il controllo dei reflui di tintura è parte della gestione.
Con un software per RENTRI la tintoria registra le uscite dei bagni concentrati e dei coloranti scaduti per tipo, e conserva le schede di sicurezza collegate a ogni ritiro.
Una stamperia tessile che usa paste di stampa e pigmenti contenenti sostanze pericolose produce residui di paste, fondi di contenitore e prodotti esausti.
Il materiale va conservato in contenitori idonei, separato dagli altri rifiuti e conferito a impianti autorizzati. Le schede di sicurezza dei prodotti guidano la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla stamperia di collegare i residui di pasta e i fondi di contenitore alle commesse di stampa, e di avere sotto mano i volumi prodotti nel periodo.
Un impianto che gestisce i rifiuti chimici dell’industria tessile riceve tinture e pigmenti contenenti sostanze pericolose e li indirizza al trattamento adeguato in base alla loro composizione. Questi coloranti pericolosi sono una delle tipologie trattate.
L’impianto verifica la composizione di ogni partita in ingresso, perché coloranti diversi richiedono processi di trattamento diversi.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di gestione dei rifiuti chimici a registrare ogni carico con il produttore e la scheda, e a seguire la destinazione di ciascun lotto dopo il trattamento.