Cosa rientra nel codice EER 04.02.15, perché i rifiuti delle operazioni di finitura tessile privi di solventi organici non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti da operazioni di finitura, diversi da quelli di cui alla voce 04 02 14
Il codice EER 04.02.15 identifica i rifiuti delle operazioni di finitura tessile che non contengono solventi organici. Sono i residui dei trattamenti di finitura eseguiti con prodotti in base acqua o comunque privi di solventi, che conferiscono al tessuto le caratteristiche finali.
In pratica vi rientrano i residui dei bagni e dei prodotti di finitura in base acqua esausti, le morchie e i fondi dei trattamenti privi di solventi, gli ammorbidenti e gli appretti esausti non pericolosi. È materiale della finitura tessile, senza la componente di solventi organici. Un appretto o un ammorbidente in base acqua lascia sul tessuto un velo di polimero, e i bagni esausti ne conservano la parte non assorbita.
È la versione non pericolosa dei rifiuti di finitura e va tenuta distinta da quelli contenenti solventi organici (04.02.14*) e dalle tinture e pigmenti (04.02.16* e 04.02.17).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che la finitura sia priva di solventi e di sostanze pericolose: è questa la differenza con il 04.02.14*. La destinazione dipende dalla natura del materiale e può essere il trattamento depurativo o lo smaltimento. Per un finissaggio tessile o un impianto di trattamento dei reflui, un software per RENTRI che registri i bagni e i fondi in uscita, con volume e destinatario, aiuta a sostenere con le schede la classificazione non pericolosa.
Un impianto di finissaggio tessile che impiega prodotti di finitura in base acqua, come ammorbidenti e appretti, genera bagni esausti e residui privi di solventi organici. Quando non pericolosi, questi rifiuti rientrano in questo codice.
La gestione prevede la raccolta dei residui e l’avvio a trattamento depurativo o smaltimento, tenendoli distinti dai rifiuti di finitura a solvente. Le analisi confermano l’assenza di sostanze pericolose.
Con un gestionale RENTRI l’impianto di finissaggio registra le uscite di bagni esausti e di fondi di vasca per periodo, con volume e destinatario, e conserva le schede dei prodotti in base acqua.
Un’industria tessile che applica appretti e ammorbidenti in base acqua produce residui dei bagni e dei prodotti esausti privi di solventi. Questi rifiuti di finitura non pericolosi rientrano in questo codice.
Il materiale va raccolto e gestito a trattamento o smaltimento, distinguendolo dai rifiuti di finitura contenenti solventi. La corretta classificazione nasce dalla natura dei prodotti impiegati.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria con appretti e ammorbidenti di collegare i residui ai lotti di tessuto finito, e di tenerli distinti dai prodotti di finitura con solventi.
Un impianto che tratta i reflui di finissaggio tessile riceve i residui di finitura privi di solventi per depurarli o avviarli a destino. Questi rifiuti non pericolosi sono una delle tipologie trattate.
La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è essenziale per distinguerlo dai rifiuti pericolosi e per il corretto trattamento. I volumi dipendono dalle industrie servite.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento dei reflui di finissaggio a registrare ogni carico con il produttore e la scheda, e a collegare la depurazione eseguita alla partita ricevuta.