Cosa rientra nel codice EER 04.01.09, perché i rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura della lavorazione delle pelli non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura
Il codice EER 04.01.09 identifica i rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura della lavorazione delle pelli, cioè gli scarti delle fasi finali in cui il cuoio viene rifinito, tinto in superficie, stirato e preparato per la vendita o la trasformazione in prodotti.
In pratica vi rientrano gli scarti e i residui delle operazioni di finitura superficiale, i ritagli e gli sfridi delle fasi di confezionamento e i materiali di scarto della preparazione finale del cuoio, quando non contengono sostanze pericolose. È materiale misto delle ultime fasi di lavorazione. Gli scarti di finitura sono eterogenei: pelle, film plastici, tessuti e cartone possono convivere, e la loro separazione dipende dalla cura del reparto.
Va tenuta distinta dai rifiuti di cuoio conciato con cromo (04.01.08), che sono scarti del cuoio vero e proprio, e dai fanghi e liquidi delle fasi precedenti.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di scarti delle fasi di finitura prive di sostanze pericolose; la destinazione dipende dalla natura del materiale e può essere il recupero o lo smaltimento. Per una conceria con reparto di finitura o un’azienda di confezionamento, un software per RENTRI che registri gli scarti in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dai ritagli di cuoio al cromo.
Una conceria, nel reparto di finitura, rifinisce la superficie del cuoio, lo stira e lo prepara per la vendita, generando scarti e residui delle operazioni di confezionamento e finitura. È un flusso misto delle fasi finali.
Il materiale va raccolto e avviato a recupero o smaltimento in base alla natura, tenendolo distinto dai ritagli di cuoio al cromo e dagli scarti con sostanze pericolose. La separazione facilita la corretta destinazione.
Con un gestionale RENTRI la conceria registra le uscite degli scarti di finitura per periodo, con peso e destinatario, e li tiene distinti dai ritagli di cuoio conciato al cromo.
Un’azienda che confeziona articoli in pelle genera, nelle fasi finali di finitura e assemblaggio, scarti e residui misti riconducibili a questo codice. Sono rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura.
Il materiale va raccolto e gestito separando le frazioni recuperabili da quelle da smaltire. La distinzione dagli scarti contenenti sostanze pericolose è parte della corretta classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di confezionamento di articoli in pelle di collegare gli scarti misti alle commesse, e di seguire la quota di materiali recuperabili.
Un impianto che gestisce i rifiuti delle concerie riceve anche gli scarti di confezionamento e finitura per avviarli a recupero o smaltimento in base alla loro natura. Questi rifiuti sono una delle tipologie trattate.
La verifica della provenienza e della composizione del materiale in ingresso è utile per il corretto trattamento. I volumi dipendono dalle concerie e dalle aziende servite.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di gestione dei rifiuti conciari a registrare ogni carico con la composizione verificata, e a distinguere nei registri i diversi flussi ricevuti.