Cosa rientra nel codice EER 04.01.03*, perché i bagni di sgrassatura esauriti contenenti solventi senza fase liquida sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle concerie che sgrassano le pelli con solventi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
bagni di sgrassatura esauriti contenenti solventi senza fase liquida
Il codice EER 04.01.03* identifica i bagni di sgrassatura esauriti che contengono solventi, senza fase liquida separata, prodotti nelle concerie. La sgrassatura con solventi rimuove i grassi dalle pelli, e il bagno esausto contiene solventi organici che lo rendono un rifiuto pericoloso.
In pratica vi rientrano i bagni e le soluzioni di sgrassatura a solvente esauriti, le morchie e i residui grassi impregnati di solvente e i prodotti di sgrassatura a base solvente fuori uso. È la presenza di solventi organici a determinare la pericolosità. I solventi usati per la sgrassatura sono per lo più idrocarburi, e passano nel bagno insieme ai grassi estratti dalle pelli.
È l’unica voce pericolosa del sottocapitolo e va tenuta distinta dalle fasi non pericolose, come i liquidi di concia (04.01.04 e 04.01.05) e i fanghi di depurazione (04.01.06 e 04.01.07).
L’asterisco segnala la pericolosità: la presenza di solventi organici impone di raccogliere questi bagni in contenitori chiusi e idonei, di non mescolarli con altri rifiuti e di conferirli a impianti autorizzati al trattamento dei solventi. Per una conceria con sgrassatura a solvente, un software per RENTRI che registri a parte i bagni esausti, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dagli altri rifiuti di concia.
Una conceria che sgrassa le pelli con solventi, in particolare per pelli ovine e caprine ricche di grasso, genera bagni di sgrassatura esauriti contenenti solventi organici.
La raccolta avviene in contenitori chiusi e idonei, separati dagli altri rifiuti della conceria, con conferimento a impianti autorizzati al recupero o trattamento dei solventi.
Con un gestionale RENTRI la conceria registra le uscite di bagni solventi per lotto di lavorazione e per destinatario.
Un impianto che lavora pellicce impiega spesso la sgrassatura a solvente per rimuovere i grassi dal pelo e dalla pelle, producendo bagni esausti contenenti solventi. Le pellicce richiedono una sgrassatura accurata per evitare odori e per preparare la tintura.
Il materiale va conservato in contenitori chiusi e conferito a impianti autorizzati, tenendolo distinto dagli scarti organici non pericolosi. Le schede di sicurezza guidano la gestione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di collegare ogni ritiro alla partita di pellicce lavorata.
Un impianto che recupera i solventi esausti riceve i bagni di sgrassatura delle concerie per distillarli e recuperare il solvente, trattando i residui grassi. Il bagno esausto è la materia prima di questo recupero.
La distillazione separa il solvente dai grassi, che restano nel residuo, e il solvente recuperato torna in uso. La resa dipende dalla pulizia del bagno.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare i bagni ricevuti per conceria e a mostrare la resa del recupero.