Codice EER 04.01.07: fanghi conceria senza cromo e RENTRI

04.01.07 · 2026-09-28 · 13:12:02

Codice EER 04.01.07 fanghi, prodotti in particolare dal trattamento in loco degli effluenti, non contenenti cromo

Fanghi di depurazione senza cromo delle concerie, dall'impianto al RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 04.01.07, perché i fanghi del trattamento in loco degli effluenti delle concerie non contenenti cromo non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi, prodotti in particolare dal trattamento in loco degli effluenti, non contenenti cromo

Inquadramento

Il codice EER 04.01.07 identifica i fanghi, prodotti in particolare dal trattamento in loco degli effluenti delle concerie, che non contengono cromo. Sono i fanghi della depurazione delle acque reflue delle concerie che non conciano al cromo o delle fasi non interessate dal cromo.

In pratica vi rientrano i fanghi biologici e di chiarificazione del depuratore privi di cromo, i fanghi di sedimentazione dei reflui delle fasi di riviera o di concia al vegetale e i fanghi disidratati senza cromo. È materiale della depurazione, distinto dai fanghi contenenti cromo. Un fango conciario senza cromo proviene dalla concia al vegetale o da lavorazioni che non lo usano, ed è meno ricco di metalli di quello al cromo.

Va tenuta distinta dai fanghi contenenti cromo (04.01.06) e dai liquidi di concia (04.01.04 e 04.01.05): qui si tratta di fanghi di depurazione senza cromo.

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di fanghi di depurazione privi di cromo; la destinazione dipende dalla caratterizzazione e può essere il recupero agronomico, l’industria dei laterizi o lo smaltimento, dopo disidratazione. Per una conceria al vegetale, un impianto con flussi separati o un recuperatore, un gestionale RENTRI che registri i fanghi in uscita, con peso e analisi, aiuta a sostenere l’assenza di cromo.

Conceria al vegetale con depuratore interno

Una conceria al vegetale che depura in loco le acque reflue produce fanghi di depurazione privi di cromo, legati alle fasi di concia con tannini e di riviera. È un flusso ricorrente della depurazione.

Il fango va disidratato e avviato a recupero o smaltimento in base alla caratterizzazione, tenendolo distinto dai fanghi con cromo. I volumi dipendono dal carico dei reflui e dalla produzione.

Con un software per RENTRI la conceria al vegetale registra le uscite di fango per periodo, con peso e destinatario, e conserva le analisi che escludono il cromo.

Conceria con separazione dei flussi di depurazione

Una conceria che separa i flussi di depurazione può produrre fanghi senza cromo dalle fasi non interessate dalla concia al cromo. Questi fanghi rientrano in questo codice, distinti da quelli contenenti cromo.

La gestione prevede la disidratazione e l’avvio a recupero o smaltimento, con la caratterizzazione a confermare l’assenza di cromo. La separazione dei flussi migliora la gestione complessiva.

La gestione rifiuti con RENTRI consente alla conceria con separazione dei flussi di collegare i fanghi senza cromo alle fasi di provenienza, e di tenerli distinti da quelli del reparto di concia.

Impianto di recupero dei fanghi conciari non pericolosi

Un impianto che recupera i fanghi conciari privi di cromo li avvia a compostaggio, recupero agronomico o industria dei laterizi, in base alla loro natura. Il fango senza cromo è una delle materie prime di questo recupero.

La verifica della provenienza e della caratterizzazione del materiale in ingresso è essenziale per indirizzarlo al recupero corretto.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare ogni carico con la verifica d’ingresso, e a collegare il materiale destinato al compostaggio o ai laterizi alla partita ricevuta.

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