04.01.04 · 2026-09-28 · 13:07:33
Il codice EER 04.01.04 identifica il bagno esausto della concia al cromo, una voce non pericolosa del capitolo 04. Cosa contiene, quali attivita lo generano e come gestirlo nel registro digitale con un gestionale rentri.
liquido di concia contenente cromo
Il codice EER 04.01.04 identifica il liquido di concia contenente cromo, cioe il bagno esausto che resta a fine concia al cromo delle pelli. E una soluzione acquosa che contiene solfato basico di cromo trivalente non fissato dal derma, insieme a sali, acidi residui e sostanza organica rilasciata dalla pelle durante il processo.
La voce sta nel capitolo 04, dedicato ai rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce e dell'industria tessile, e nel sottogruppo 04 01, che raccoglie i rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce. La collocazione segue il ciclo produttivo: il sottogruppo elenca i residui delle fasi di riviera, concia e rifinizione, e questo codice copre in modo specifico l'esausto della concia al cromo. La voce gemella 04.01.05 riguarda i liquidi di concia senza cromo, quindi la scelta dipende dal tipo di concia adottata, non dalla quantita o dall'aspetto del liquido.
Il codice non porta asterisco: nell'elenco europeo e una voce non pericolosa assoluta, non a specchio. Questo non rende il rifiuto irrilevante sul piano ambientale, il tenore di cromo resta un dato che il produttore deve conoscere e riportare nella caratterizzazione consegnata al destinatario, ma la classificazione non passa dalla verifica delle caratteristiche di pericolo.
In pratica il liquido viene stoccato in cisterne o serbatoi e avviato a recupero del cromo oppure a trattamento chimico-fisico. Chi opera con il RENTRI registra le movimentazioni in formato digitale, e un gestionale rentri serve a tenere allineati registro, quantita e destinazioni senza doppie trascrizioni.
La conceria che lavora pelli grezze fino al cuoio finito e il produttore tipico del codice 04.01.04. Dopo il piclaggio, le pelli entrano in bottale con solfato basico di cromo; a fine ciclo solo una parte del cromo si lega al collagene, il resto rimane nel bagno insieme a sali e acidi. Lo scarico del bottale e il liquido di concia contenente cromo.
Le quantita seguono il ritmo delle partite lavorate e il liquido viene raccolto in vasche dedicate, separato dagli altri reflui per consentire il recupero del cromo. Con volumi di questo tipo la gestione rifiuti con rentri diventa un flusso settimanale: ogni scarico verso il recuperatore va annotato con peso o volume, e un software per rentri evita di ricostruire i dati a mano da bolle e pesate.
Molte aziende del distretto conciario non partono dal grezzo ma acquistano pelli gia conciate al cromo, il cosiddetto wet blue, e le portano a semilavorato o a cuoio finito. Nella fase di riconcia le pelli tornano in bottale e rilasciano cromo non fissato, e talvolta viene aggiunto altro solfato di cromo per correggere il conciato.
Il bagno esausto di questa fase rientra nel codice 04.01.04, anche se i volumi per partita sono inferiori rispetto alla concia primaria. Il rischio piu comune e mescolare questo liquido con i bagni di tintura o ingrasso, che hanno codici diversi. Tenere separati gli scarichi e registrare ogni conferimento in un gestionale rentri collegato al registro cronologico riduce gli errori di attribuzione.
I laboratori che lavorano per i fornitori di prodotti chimici o per le concerie eseguono concie sperimentali su scala ridotta: bottalini da pochi litri, pelli campione, ricette da confrontare. Ogni prova di concia al cromo lascia un bagno esausto che, pur in piccole quantita, e a tutti gli effetti liquido di concia contenente cromo.
Qui il problema non e il volume ma la frequenza e la tracciabilita: decine di prove in un mese generano un accumulo in taniche che va classificato con il codice 04.01.04 e conferito periodicamente. Anche un laboratorio trae vantaggio dalla gestione rifiuti con rentri, perche il registro digitale permette di annotare i piccoli conferimenti senza perdere il filo tra prove, taniche e formulari.