04.01.02 · 2026-09-28 · 13:04:48
Il codice EER 04.01.02 identifica i rifiuti di calcinazione prodotti nella riviera delle concerie. Cosa contiene, quali attività lo generano e come organizzare la gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti di calcinazione
Il codice EER 04.01.02 corrisponde alla voce ufficiale "rifiuti di calcinazione" e appartiene al capitolo 04, dedicato ai rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce e dell'industria tessile, sottogruppo 04.01. Il termine calcinazione, nel lessico conciario, non indica un trattamento termico ma la fase di calcinaio: le pelli grezze, dopo il rinverdimento, vengono trattate in bottale o in vasca con latte di calce e solfuro di sodio per staccare il pelo, saponificare parte dei grassi e aprire la struttura fibrosa del derma.
Da questa fase derivano residui solidi e fanghi con una composizione ricorrente: calce in eccesso, pelo degradato, frazioni proteiche disciolte, solfuri residui e acqua. Sono materiali a pH molto alcalino, con odore marcato, che si separano dai bagni per sedimentazione, grigliatura o filtrazione. Il codice va tenuto distinto dal 04.01.01, riservato a carniccio e frammenti di calce, che nasce dalla scarnatura meccanica e non dal bagno in sé.
Il codice non porta l'asterisco: la classificazione è quindi non pericolosa e non prevede una voce specchio. Questo non riduce le attenzioni pratiche, perché la presenza di solfuri in ambiente alcalino richiede stoccaggi separati da acque acide e contenitori chiusi. Sul piano documentale, il produttore lo tratta come qualsiasi altro codice del proprio ciclo, e una gestione rifiuti con RENTRI ben impostata aiuta a mantenere allineati registro, formulari e quantitativi per ogni carico e scarico.
La conceria che lavora pelli bovine dal grezzo al finito è il produttore tipico del codice 04.01.02. Il reparto riviera riceve le pelli salate, le rinverdisce e le passa al calcinaio in bottali di grandi dimensioni. A fine ciclo il bagno viene scaricato su griglie e in pozzetti di decantazione, dove si accumulano pelo disciolto, fanghi di calce e residui proteici.
I volumi sono legati direttamente al numero di pelli trattate e alla ricetta del bagno. Le concerie a ciclo completo tendono ad avere anche un impianto di pretrattamento interno, quindi il rifiuto di calcinazione va tenuto distinto dai fanghi di depurazione, che hanno codici propri. Un gestionale RENTRI con anagrafiche separate per reparto semplifica questa distinzione.
In alcuni distretti conciari la fase di riviera è affidata a laboratori specializzati che lavorano pelli per conto di più clienti e restituiscono il prodotto in trippa, cioè depilato e pronto per la concia. Qui il calcinaio è il cuore dell'attività, non una fase tra le tante, e il codice 04.01.02 rappresenta spesso il rifiuto quantitativamente più rilevante.
La produzione è continua e concentrata su pochi bottali, con scarichi frequenti e residui raccolti in cassoni chiusi per limitare l'odore dei solfuri. La rotazione rapida dei carichi rende utile un software per RENTRI che registri i movimenti giornalieri senza attese, evitando di ricostruire i quantitativi a fine settimana da appunti di reparto.
Le aziende che trattano pelli ovine e caprine per pelletteria, abbigliamento o fodere seguono un ciclo simile a quello bovino ma con pelli più sottili e più delicate. Il calcinaio è spesso più blando e in alcuni casi si recupera la lana prima della depilazione chimica completa. Il residuo del bagno, con calce, pelo corto e proteine disciolte, rientra comunque nel codice 04.01.02.
Si tratta in genere di realtà di dimensioni medio piccole, con pochi codici EER attivi e un numero limitato di trasportatori. Anche con volumi modesti, tenere il registro cronologico ordinato tramite un gestionale RENTRI evita errori di attribuzione tra i rifiuti della riviera e quelli della concia vera e propria.