Cosa rientra nel codice EER 04.01.02, perché i rifiuti di calcinazione della lavorazione delle pelli non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle concerie agli impianti di riviera. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti di calcinazione
Il codice EER 04.01.02 identifica i rifiuti della calcinazione, cioè i residui del calcinaio, la fase in cui la pelle viene trattata con calce e solfuri per rimuovere il pelo e preparare la struttura alla concia. Sono i residui solidi e i fanghi di questa operazione.
In pratica vi rientrano i residui calcarei del calcinaio, i fanghi e i materiali di scarto della depilazione e della macerazione in calce, insieme ai residui delle operazioni di preparazione della pelle prima della concia. È materiale prevalentemente calcareo e organico. La calce e i solfuri del calcinaio sciolgono il pelo e rigonfiano la pelle, e il bagno si carica di sostanze organiche e di residui calcarei.
Va tenuta distinta dal carniccio e dai frammenti di calce (04.01.01), dai liquidi di concia (04.01.04 e 04.01.05) e dai fanghi di depurazione (04.01.06 e 04.01.07).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di residui calcarei e organici delle prime fasi; la destinazione dipende dalla natura del materiale e può essere il recupero o lo smaltimento, dopo eventuale disidratazione dei fanghi. Per una conceria o un impianto di riviera, un gestionale RENTRI che registri i fanghi e i residui calcarei in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegarli alle partite di pelli lavorate.
Una conceria tratta le pelli nel calcinaio con calce e solfuri per depilarle e prepararle alla concia, generando residui e fanghi di calcinazione. È un flusso ricorrente delle fasi di riviera.
Il materiale calcareo e organico va raccolto e, nel caso dei fanghi, disidratato prima del conferimento, tenendolo distinto dai liquidi e dai fanghi di concia al cromo. I volumi dipendono dalle pelli lavorate.
Con un software per RENTRI la conceria registra le uscite di fanghi e di residui di calcinaio per partita di pelli, con peso e destinatario, e conserva i documenti di trasporto.
Un impianto di riviera che esegue le operazioni preliminari alla concia produce residui di calcinazione dalle fasi di depilazione e macerazione in calce. Sono scarti calcarei e organici tipici di questa fase.
La gestione prevede la raccolta e la disidratazione dei fanghi, con avvio a recupero o smaltimento a seconda della natura. La separazione dalle fasi di concia è parte della corretta gestione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di riviera di collegare i fanghi disidratati alle fasi di depilazione e di macerazione, e di tenerli distinti dagli altri residui della concia.
Un impianto che tratta i residui di conceria riceve i rifiuti di calcinazione per avviarli a recupero o smaltimento, gestendone la componente calcarea e organica. Questi residui sono una delle tipologie trattate.
La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è utile per il corretto trattamento.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di trattamento dei residui di conceria a registrare ogni carico con il produttore e la natura, e a seguire il destino del materiale dopo il trattamento.