04.01.01 · 2026-09-28 · 13:03:34
Il codice EER 04.01.01 copre carniccio e frammenti di calce che escono dalla riviera conciaria. Cosa contiene, chi lo produce e come si registra nella gestione rifiuti con RENTRI.
carniccio e frammenti di calce
Il codice 04.01.01 identifica il carniccio e i frammenti di calce che si separano dalle pelli grezze nelle fasi di riviera, cioè nei lavori a umido che precedono la concia vera e propria. Il carniccio è il tessuto sottocutaneo, con grasso e residui di carne, che la macchina scarnatrice asporta dal lato carne della pelle dopo il calcinaio. I frammenti di calce derivano dal bagno di calce e solfuro usato per depilare e rigonfiare la pelle: una parte resta aderente al carniccio, un'altra si deposita come fango nei bottali e nelle vasche.
Il rifiuto sta nel capitolo 04 perché nasce dalla lavorazione di pelli e pellicce, e nel sottogruppo 04.01 perché è tipico del ciclo conciario e non di quello tessile. Si distingue dagli altri codici della stessa famiglia, come il 04.01.02 riservato ai rifiuti di calcinazione, perché descrive una miscela precisa: materia organica animale con calce trascinata dal bagno.
Non è classificato pericoloso, quindi il codice si scrive senza asterisco. Il carniccio ha però un alto contenuto di acqua e grasso e si degrada in fretta, con problemi di odore e percolato se resta a lungo in cassone. Chi registra il rifiuto nel RENTRI, direttamente o con un gestionale RENTRI, lo indica come non pericoloso, con quantità che in conceria sono rilevanti: il carniccio rappresenta una quota consistente del peso della pelle grezza in ingresso.
La conceria è il produttore tipico del 04.01.01. Le pelli bovine salate arrivano in riviera, passano nel rinverdimento e poi nel calcinaio, dove calce e solfuro sciolgono il pelo e aprono la struttura del derma. All'uscita dal bottale la pelle è gonfia e va alla scarnatrice, che con i cilindri a lama stacca il tessuto sottocutaneo e il grasso. Il materiale cade nella tramoggia insieme alla calce trascinata dal bagno e viene raccolto in cassoni a tenuta.
In una conceria di medie dimensioni si parla di tonnellate al giorno, spesso destinate a impianti che recuperano grasso e proteine. Con un software per RENTRI il carico si registra per lotto di lavorazione, con il peso rilevato alla pesa interna.
Alcune aziende dei distretti conciari non fanno la concia completa ma solo le operazioni a umido iniziali per conto di altre concerie: rinverdimento, calcinaio, scarnatura e spaccatura in trippa. Ricevono pelli grezze o salate e restituiscono pelli depilate e scarnate pronte per la concia. Il carniccio e la calce residua restano quindi a chi ha eseguito la lavorazione, non al committente.
Questi impianti concentrano volumi alti di 04.01.01 in spazi ridotti e devono organizzare ritiri frequenti per contenere la putrefazione. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene tenere distinte le registrazioni di questo codice da quelle dei fanghi e dei rifiuti di calcinazione, che seguono codici diversi dello stesso sottogruppo.
Chi lavora pelli ovine e caprine, o pelli con pelo destinate alla pellicceria, esegue comunque una scarnatura del lato carne, anche se il ciclo è diverso da quello bovino. Nelle pelli conciate con il pelo il calcinaio in bottale non si usa, ma quando le pelli ovine vengono depilate per produrre nappa o scamosciato il passaggio in calce c'è, spesso come pasta di calce e solfuro spalmata sul lato carne.
Il carniccio prodotto è più leggero e ricco di grasso, con residui di calce attaccati. Le quantità sono minori rispetto alla conceria bovina, ma il codice è lo stesso. Un laboratorio piccolo che compila il registro tramite gestionale RENTRI trova comodo avere il 04.01.01 già associato all'unità locale, con il trasportatore e il destinatario abituali preimpostati.