Cosa rientra nel codice EER 04.01.05, perché il liquido di concia non contenente cromo non è classificato come pericoloso e quali attività lo producono, dalle concerie che conciano al vegetale o con altri sistemi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
liquido di concia non contenente cromo
Il codice EER 04.01.05 identifica il liquido di concia esausto che non contiene cromo, prodotto dalle concerie che impiegano sistemi di concia diversi da quella al cromo, come la concia al vegetale (tannini) o altre concia alternative. È il bagno di concia esausto privo di cromo.
In pratica vi rientrano i bagni di concia al vegetale esausti, ricchi di tannini, e i liquidi di concia con sistemi alternativi al cromo (per esempio aldeidi o concia sintetica), una volta esauriti. È materiale liquido della fase di concia, senza la componente di cromo. I tannini vegetali danno ai bagni un colore bruno intenso, e hanno un forte potere inquinante sulle acque se non vengono trattati.
Va tenuta distinta dal liquido di concia contenente cromo (04.01.04) e dai fanghi di concia con e senza cromo (04.01.06 e 04.01.07), che sono fanghi e non liquidi.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di liquido di concia privo di cromo; la destinazione dipende dalla natura del bagno e può essere il trattamento depurativo o il recupero dei tannini nel caso della concia al vegetale. Per una conceria al vegetale o con sistemi alternativi, un gestionale RENTRI che registri i bagni esausti in uscita, con volume e destinatario, aiuta a collegarli alle partite di cuoio lavorato.
Una conceria che concia al vegetale, con tannini di origine naturale, produce bagni di concia esausti ricchi di tannini e privi di cromo. È un flusso tipico della concia al vegetale, apprezzata per cuoi di qualità e suola.
Il liquido va raccolto e avviato a trattamento o recupero, valorizzando quando possibile i tannini residui; la gestione è diversa da quella dei bagni al cromo. I volumi dipendono dai cicli di concia.
Con un software per RENTRI la conceria al vegetale registra le uscite dei bagni per vasca e per periodo, con volume e destinatario, e annota la quota di tannini valorizzata.
Una conceria che impiega sistemi di concia alternativi al cromo, come la concia con aldeidi o sintetici, produce bagni esausti privi di cromo. Questi liquidi di concia rientrano in questo codice.
La gestione prevede la raccolta e l’avvio a trattamento depurativo o recupero, tenendo distinti questi bagni da quelli al cromo. Le analisi confermano l’assenza di cromo e orientano la destinazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla conceria con sistemi alternativi di tenere distinti nei registri i bagni senza cromo da quelli al cromo, con la data di ogni ritiro.
Un impianto che tratta i bagni di concia esausti riceve i liquidi privi di cromo per depurarli o valorizzarne i tannini, distinguendoli dai bagni al cromo che richiedono un recupero dedicato. Il liquido senza cromo è una delle tipologie trattate.
La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è essenziale per il corretto trattamento.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di trattamento dei bagni di concia a registrare ogni carico con il produttore e la natura, e a seguire il destino dei tannini valorizzati.