Cosa rientra nel codice EER 20.01.19*, perché i pesticidi della raccolta differenziata urbana sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da hobbisti a piccole aziende. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
pesticidi
Il codice EER 20.01.19* identifica i pesticidi raccolti in modo differenziato nei rifiuti urbani. Sono prodotti per eliminare insetti, erbe infestanti, funghi, topi e altri parassiti, di uso domestico, di giardinaggio e di piccole attività: insetticidi, erbicidi, fungicidi, topicidi, antilumache e prodotti per la cura di piante e animali.
In pratica vi rientrano i flaconi e le confezioni scaduti, avanzati o vietati, gli spray insetticidi, i prodotti per il giardino e per l’orto, le esche e le trappole con principi attivi. Sono sostanze tossiche per l’uomo, per le api e per gli organismi acquatici, e non vanno mai versate nel terreno né negli scarichi. Alcuni prodotti vietati da anni sono ancora presenti in cantine e magazzini.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dai pesticidi dei processi industriali, che hanno le voci del capitolo 02 e 07. Qui il rifiuto è assimilato agli urbani. I prodotti professionali in agricoltura seguono le regole dei rifiuti speciali.
L’asterisco segnala la pericolosità: i pesticidi vanno conservati nelle confezioni originali e consegnati ai punti di raccolta. Per il gestore del servizio di raccolta, un software per RENTRI che registri i pesticidi in uscita dai centri facilita la documentazione di un rifiuto pericoloso particolarmente sensibile.
I centri di raccolta accolgono i pesticidi domestici dai cittadini, in aree separate dagli altri rifiuti pericolosi. Le confezioni si conservano chiuse e in posizione verticale. Un’etichetta illeggibile impone cautela e un secondo contenitore.
I prodotti si raccolgono nelle confezioni originali e si fanno ritirare da ditte autorizzate. L’area di raccolta ha una pavimentazione impermeabile.
Con un gestionale RENTRI il gestore tiene insieme ritiri, destinatari e quantità, e dimostra con ordine la destinazione dei prodotti più pericolosi.
Chi cura il verde e le piante ha giacenze di prodotti che scadono o vengono vietati. La gestione dipende dalla natura dell’attività. I prodotti professionali per il verde sono spesso concentrati e richiedono una gestione attenta.
I prodotti si conservano nelle confezioni originali, in locali chiusi, e si consegnano a operatori autorizzati. Le confezioni vuote si trattano come i prodotti che contenevano.
Se l’attività rientra tra quelle obbligate, la gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione dei ritiri di prodotti fitosanitari scaduti.
Gli impianti autorizzati distruggono i pesticidi a temperature elevate, con trattamento dei fumi. L’incenerimento avviene a temperature elevate, per distruggere il principio attivo, e i fumi passano da sistemi di abbattimento. I residui solidi dell’incenerimento seguono i percorsi dei rifiuti pericolosi.
Gli impianti accettano i pesticidi nelle confezioni originali, perché l’etichetta consente di riconoscere la sostanza e la sua pericolosità.
Un gestionale RENTRI permette all’impianto di legare ogni lotto ricevuto al punto di raccolta e alla data di consegna.