Cosa rientra nel codice EER 20.01.15*, perché le sostanze alcaline della raccolta differenziata urbana sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
sostanze alcaline
Il codice EER 20.01.15* identifica le sostanze alcaline raccolte in modo differenziato nei rifiuti urbani. Sono prodotti basici e corrosivi di uso domestico e di piccole attività: soda caustica, ammoniaca concentrata, sgorganti per tubature, sgrassatori forti, disincrostanti alcalini e alcuni prodotti per la pulizia dei forni.
In pratica vi rientrano i flaconi e i sacchetti di soda e di sgorganti avanzati o scaduti, le soluzioni di ammoniaca e i prodotti per la pulizia molto alcalini. Come gli acidi, ustionano la pelle e gli occhi, e non vanno mai mescolati ad altri prodotti: miscelati con acidi o con candeggina, liberano gas pericolosi. Il contatto con l’alluminio può liberare idrogeno, gas infiammabile.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dagli acidi della voce 20.01.14* e dalle basi di processo industriali del capitolo 06. Qui il rifiuto è assimilato agli urbani.
L’asterisco segnala la pericolosità: le basi vanno conservate nei contenitori originali, ben chiusi, e non versate negli scarichi. Un prodotto alcalino versato per errore in un contenitore di acido, o viceversa, provoca una reazione violenta: la separazione per tipologia è quindi una regola di sicurezza. Per i gestori del servizio di raccolta, un software per RENTRI che registri a parte le basi e gli acidi in uscita evita scambi di codice tra i due flussi, così diversi per rischio.
I centri di raccolta accolgono piccole quantità di prodotti alcalini dai cittadini, in contenitori idonei. Le basi forti corrodono alcuni metalli e vanno tenute in contenitori di plastica adatta.
I prodotti si raccolgono per tipologia, separati dagli acidi, e si fanno ritirare da ditte autorizzate. Il responsabile del centro registra ogni ingresso e controlla le giacenze.
Il gestore del servizio di raccolta, che deve garantire la tracciabilità dei rifiuti pericolosi ritirati, può appoggiarsi a un software per RENTRI per documentare ogni ritiro.
Chi usa sgorganti e sgrassatori forti per lavoro ha giacenze da smaltire quando scadono o cambiano i fornitori. Le imprese di pulizia consumano molti sgrassatori e disincrostanti alcalini.
I prodotti si conservano nei contenitori originali e si consegnano ai punti di raccolta o a operatori autorizzati. Le tanniche aperte vanno chiuse e sistemate in una vaschetta di raccolta.
Se l’attività rientra tra quelle obbligate, la gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione dei ritiri e riduce il rischio di dimenticanze.
Gli impianti autorizzati neutralizzano le basi con processi chimico-fisici. Il trattamento di neutralizzazione avviene con acidi in reattori chimico-fisici, con controllo del pH e dello sviluppo di calore.
Le soluzioni neutralizzate vengono inviate a depurazione, mentre i residui solidi seguono i percorsi dei rifiuti pericolosi o non pericolosi in base alle analisi.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra con ordine ciascun ritiro e il destino dei prodotti trattati. Un archivio completo permette di mostrare in ogni momento dove sono stati avviati i prodotti alcalini raccolti.