20.01.15* · 2026-09-29 · 04:28:06
Il codice EER 20.01.15* identifica le sostanze alcaline raccolte in modo differenziato nel circuito urbano. Vediamo cosa rientra nella voce, quali attività la generano e come impostarla nel gestionale RENTRI.
sostanze alcaline
La voce 20.01.15* raccoglie le sostanze alcaline che arrivano dal circuito urbano: soda caustica avanzata, sgorganti a base di idrossido di sodio o di potassio, ammoniaca concentrata, detergenti fortemente basici, residui di calce viva. Sono prodotti di uso domestico o assimilabile, non scarti di processo industriale, e per questo il codice sta nel capitolo 20 e non tra i rifiuti chimici del capitolo 16 o nei capitoli di produzione.
Il sottogruppo 20 01 riguarda le frazioni intercettate con la raccolta differenziata. In pratica il codice si applica a quanto il cittadino porta al centro di raccolta o a quanto un'attività assimilata separa dal resto perché non può finire nell'indifferenziato. Il flusso speculare è il 20.01.14* per gli acidi: i due non vanno mai mescolati, la reazione libera calore e può proiettare liquido.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in via assoluta: non serve una caratterizzazione per decidere se lo è, lo è per definizione. Da qui discendono etichettatura del contenitore, stoccaggio separato da acidi e metalli, imballaggi resistenti alla corrosione e una tracciabilità puntuale. Chi tiene il registro con un software per RENTRI deve caricare il codice con l'asterisco e con le caratteristiche di pericolo corrette, altrimenti il movimento registrato non riflette il rifiuto reale.
Un dettaglio spesso trascurato: il flacone originale con residuo va classificato per il contenuto, quindi 20.01.15*, non come imballaggio.
Le imprese di pulizia lavorano ogni giorno con sgrassanti alcalini per cucine, decappanti per pavimenti, disincrostanti a base di soda e ammoniaca. I fusti si svuotano di rado fino in fondo: restano fondi non pompabili, prodotti scaduti, taniche di formulati ritirati dal listino.
Questi residui, quando l'azienda opera in stabili civili e uffici e il rifiuto è assimilato all'urbano, si collocano nel 20.01.15*. Il contenitore va tenuto chiuso e lontano dai prodotti acidi per il calcare usati nello stesso cantiere.
In un gestionale RENTRI conviene creare una scheda rifiuto dedicata, con codice e asterisco già impostati, così le registrazioni di carico ripetute non introducono errori di trascrizione.
Le scuole superiori con laboratorio di chimica rientrano tra le istituzioni citate nel titolo del capitolo 20. Nei ripiani si accumulano soluzioni di idrossido di sodio preparate per le titolazioni, idrossido di calcio, ammoniaca, residui delle esercitazioni sulle basi forti.
A fine anno il tecnico di laboratorio raccoglie i flaconi in un contenitore in polietilene etichettato come alcalino e li affida al servizio di raccolta. Il codice corretto è il 20.01.15*: quantità modeste, origine non produttiva, composizione nota.
La gestione rifiuti con RENTRI, per un istituto, passa soprattutto dalla corretta compilazione dei documenti da parte del trasportatore incaricato. Avere codice e peso indicativo pronti evita rinvii al momento del ritiro.
Mense aziendali e centri cottura usano detergenti per lavastoviglie a tunnel, prodotti per la pulizia dei forni e disgorganti per gli scarichi. Sono formulati a pH molto alto, spesso con idrossido di sodio o di potassio in concentrazione elevata.
Gli avanzi arrivano da cambi di fornitore, confezioni danneggiate o lotti scaduti. Non si smaltiscono nell'indifferenziato e non si versano nello scarico: vanno separati come 20.01.15*, in contenitori originali o comunque compatibili, e conferiti al gestore autorizzato.
Per chi tiene la contabilità dei rifiuti con un software per RENTRI, conviene riferire le registrazioni al sito dove il rifiuto si forma davvero, cioè il centro cottura, e non alla sede amministrativa.