20.01.14* · 2026-09-29 · 04:26:38
Il codice EER 20.01.14* copre gli acidi raccolti in modo differenziato tra i rifiuti urbani. Origine, pericolosità, attività che lo producono e tracciabilità con un software per RENTRI.
acidi
Il codice EER 20.01.14* identifica gli acidi raccolti come frazione differenziata dei rifiuti urbani. Si tratta di sostanze e preparati a reazione acida che escono dalle abitazioni o da utenze assimilate: disincrostanti concentrati, acido muriatico per uso domestico, residui di prodotti per la pulizia di sanitari e metalli, soluzioni acide di provenienza hobbistica, confezioni con contenuto residuo non svuotato.
La collocazione nel capitolo 20 dipende dall'origine, non dalla composizione chimica. Lo stesso liquido, se prodotto da un processo industriale, ricadrebbe in un capitolo di processo, in genere il 06 o l'11. Qui invece il rifiuto arriva da nuclei domestici, esercizi commerciali, uffici e istituzioni, e viene intercettato attraverso la raccolta differenziata o il conferimento ai centri di raccolta. Il sottogruppo 20 01 raccoglie proprio le frazioni separate alla fonte, con l'esclusione degli imballaggi del 15 01.
L'asterisco segnala la pericolosità. Gli acidi sono corrosivi e possono liberare vapori irritanti; a contatto con basi o con altri rifiuti chimici, come quelli del 20.01.15* e del 20.01.13*, danno reazioni indesiderate. Ne derivano contenitori dedicati, etichettatura chiara, stoccaggio separato e affidamento a impianti autorizzati al trattamento chimico-fisico. Per i soggetti che tengono la tracciabilità in forma digitale, un software per RENTRI aiuta a registrare movimentazioni e formulari con il codice corretto fin dal primo passaggio.
Il centro di raccolta, o ecocentro, è il punto in cui il 20.01.14* si concentra in quantità apprezzabili. I cittadini conferiscono flaconi di acido muriatico avanzato, disincrostanti per caldaie e scarichi, taniche di acido per batterie usate in ambito hobbistico e prodotti chimici per piscine private a base acida.
Il gestore separa questi conferimenti dalle basi e dai solventi, li deposita in contenitori a tenuta con bacino di contenimento e li avvia periodicamente a impianti autorizzati. Ogni carico in uscita richiede la corretta attribuzione del codice, e qui una gestione rifiuti con RENTRI ordinata evita errori tra il 20.01.14* e i codici confinanti del sottogruppo.
Le scuole secondarie con laboratorio didattico producono piccoli volumi di soluzioni acide esauste: acido cloridrico, solforico e nitrico diluiti per le esercitazioni, residui di titolazioni, reagenti scaduti o con etichetta compromessa. Trattandosi di istituzioni, il rifiuto rientra tra gli urbani assimilati e assume il codice 20.01.14*.
Il tecnico di laboratorio raccoglie i residui in taniche dedicate, senza miscelarli con basi o con solventi organici, e le conserva in armadio ventilato fino al ritiro. Per la scuola il punto critico è la corretta classificazione e la conservazione dei documenti di conferimento; un gestionale RENTRI semplice permette di tenere in ordine formulari e giacenze anche a chi non fa gestione rifiuti di mestiere.
Un esercizio commerciale che vende prodotti per la pulizia e la manutenzione domestica genera 20.01.14* quando le confezioni di acido muriatico, disincrostanti concentrati o detergenti acidi per il calcare si danneggiano, scadono o restano invendute e non possono tornare al fornitore. Rientrano anche i residui raccolti dopo una rottura a scaffale, assorbiti e confinati.
Il rifiuto ha origine commerciale ma è per natura assimilabile a quello domestico, da cui la collocazione nel capitolo 20. Il negoziante deve tenere i contenitori integri e chiusi, separati da candeggina e prodotti alcalini, e conferirli secondo le regole del servizio locale. Dove è previsto l'uso di un software per RENTRI, la registrazione del codice 20.01.14* al momento del conferimento chiude il ciclo documentale.