Cosa rientra nel codice EER 20.01.14*, perché gli acidi della raccolta differenziata urbana sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da famiglie a piccole imprese. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
acidi
Il codice EER 20.01.14* identifica gli acidi raccolti in modo differenziato nei rifiuti urbani. Sono prodotti corrosivi di uso domestico e di piccole attività: acido muriatico, decappanti, anticalcare concentrati, disincrostanti, acido solforico per batterie e soluzioni per la pulizia di metalli e di superfici.
In pratica vi rientrano i flaconi e le taniche di acido avanzati dai lavori in casa, dalla pulizia di piscine, dalla manutenzione di impianti e dai piccoli lavori artigianali. Sono prodotti che ustionano la pelle e gli occhi, e reagiscono con altri prodotti, per esempio con la candeggina, sviluppando gas tossici. Gli acidi di uso corrente sono per lo più confezionati in flaconi di plastica resistente, e un flacone deformato o corroso va messo in un secondo contenitore prima del trasporto.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dalle sostanze alcaline della voce 20.01.15* e dagli acidi di processo industriali del capitolo 06. Qui il rifiuto è assimilato agli urbani.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli acidi non vanno mai mescolati con altri prodotti, né versati negli scarichi. Il comune organizza la raccolta nei centri di raccolta o con servizi dedicati, che accettano solo i contenitori originali e ben chiusi. Per chi gestisce i centri di raccolta, un gestionale RENTRI consente di registrare l’uscita degli acidi verso l’impianto di trattamento e di tenere in ordine la documentazione del rifiuto urbano pericoloso.
I centri di raccolta accolgono piccole quantità di acidi dai cittadini, in contenitori resistenti alla corrosione. Il personale del centro verifica che etichette e chiusure siano intatte.
I prodotti si raccolgono per tipologia, separati dalle sostanze alcaline, e si fanno ritirare da ditte autorizzate. La giacenza si controlla con frequenza, per non superare i quantitativi consentiti.
Il gestore del servizio, che opera con registri e formulari per i rifiuti urbani pericolosi, usa un gestionale RENTRI per tenere in ordine i ritiri dai centri di raccolta.
Chi usa acidi per la pulizia e la manutenzione ha giacenze da smaltire. Le confezioni originali sono le più sicure per il trasporto. I prodotti per la manutenzione delle piscine sono tra i più comuni.
Gli acidi si conservano nei contenitori originali e si consegnano ai punti di raccolta o a operatori autorizzati. Mai travasare in bottiglie non etichettate.
Un’impresa che produce questi rifiuti nell’ambito della propria attività deve tenere traccia dei ritiri, e un gestionale RENTRI semplifica gli adempimenti se rientra tra i soggetti obbligati.
Gli impianti autorizzati neutralizzano gli acidi e recuperano i sali, nei processi chimico-fisici. La neutralizzazione avviene con basi in reattori chimico-fisici, con controllo del pH e dello sviluppo di calore.
I sali risultanti e le soluzioni neutralizzate vengono poi gestiti secondo le loro caratteristiche, a volte come rifiuti non pericolosi.
Il registro e la tracciabilità su RENTRI consentono all’impianto di dimostrare dove sono finiti gli acidi ricevuti. Questo consente al gestore di rispondere con precisione a qualsiasi richiesta di informazioni sulla destinazione del prodotto.