20.01.21* · 2026-09-29 · 04:31:58
Cosa rientra nel codice EER 20.01.21*, perché è classificato tra i rifiuti urbani pericolosi e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio
Il codice EER 20.01.21* identifica i tubi fluorescenti e gli altri rifiuti contenenti mercurio quando provengono dal circuito urbano, cioè da abitazioni, uffici, negozi, scuole e attività assimilate. Rientrano in questa voce i tubi al neon, le lampade fluorescenti compatte, le lampade a scarica a vapori di mercurio e oggetti dismessi che contengono il metallo, come termometri e vecchi interruttori a mercurio.
Il codice appartiene al capitolo 20, dedicato ai rifiuti urbani, e al sottogruppo 20 01, che raccoglie le frazioni oggetto di raccolta differenziata. La collocazione non dipende dal materiale in sé ma dall'origine: la stessa lampada, se dismessa in un impianto produttivo, potrebbe seguire un capitolo diverso. Qui il riferimento è il flusso raccolto in modo separato dall'indifferenziato, di norma tramite centri di raccolta e contenitori dedicati.
L'asterisco segnala la pericolosità. Il mercurio è tossico e una lampada rotta ne libera vapori, quindi il rifiuto va tenuto integro, separato dal vetro comune e dagli altri RAEE, e conferito a impianti autorizzati al trattamento. Per i soggetti tenuti alla tracciabilità, registri e formulari passano dal RENTRI in formato digitale, con dati coerenti su codice, quantità e destinazione. Un gestionale RENTRI aggiornato riduce gli errori di attribuzione tra 20.01.21* e i codici delle apparecchiature elettriche affini.
Il centro di raccolta è il punto in cui il codice 20.01.21* prende forma come flusso omogeneo. Cittadini e piccole attività conferiscono tubi al neon, lampade a risparmio energetico e occasionalmente termometri a mercurio, che gli operatori depositano in contenitori rigidi, chiusi e protetti dalla pioggia per evitare rotture.
Il gestore del centro deve tenere il conto di quanto entra ed esce, perché il rifiuto viene poi avviato a impianti specializzati nel recupero del vetro, dei metalli e del mercurio. La gestione rifiuti con RENTRI richiede qui attenzione alla corrispondenza tra pesate, formulari e codice, dato che nello stesso piazzale convivono altri RAEE con voci diverse.
Chi cura l'illuminazione di uffici, condomini e piccoli esercizi commerciali sostituisce lampade a decine ogni settimana. Quando l'intervento riguarda plafoniere con tubi fluorescenti o lampade compatte, il manutentore si ritrova con il rifiuto in furgone e deve gestirne il deposito e il conferimento.
La classificazione con il codice 20.01.21* deriva dall'origine urbana del rifiuto, prodotto in ambienti assimilabili al domestico. L'impresa organizza contenitori dedicati in magazzino, evita di mescolare i tubi con cavi e corpi illuminanti e registra i movimenti. Un software per RENTRI aiuta a compilare formulari corretti quando il rifiuto viene consegnato al trasportatore autorizzato.
Supermercati e negozi di elettronica producono questo codice su due fronti. Il primo è interno: i corridoi e i magazzini sono illuminati con tubi fluorescenti che a fine vita vengono sostituiti dal personale tecnico o da ditte esterne. Il secondo riguarda le lampade esauste riportate dai clienti e raccolte in appositi contenitori all'ingresso.
In entrambi i casi il rifiuto è pericoloso e va custodito in modo da prevenire rotture, con contenitori separati dal vetro di imballaggio e dagli altri RAEE. La quantità cresce in fretta nei punti vendita di grandi dimensioni, e la gestione rifiuti con RENTRI impone di tenere allineati i dati di raccolta, deposito e avvio al trattamento.