Cosa rientra nel codice EER 20.01.17*, perché i prodotti fotochimici della raccolta differenziata urbana sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
prodotti fotochimici
Il codice EER 20.01.17* identifica i prodotti fotochimici raccolti in modo differenziato nei rifiuti urbani. Sono i liquidi e le sostanze per lo sviluppo e il fissaggio delle fotografie e delle radiografie, che contengono sostanze riducenti, acidi, sali di argento e altri composti pericolosi.
In pratica vi rientrano i liquidi di sviluppo e di fissaggio delle camere oscure, i bagni fotografici esausti di studi e di piccole stamperie, i prodotti per il trattamento di lastre e pellicole. Con la diffusione del digitale, il rifiuto è molto diminuito, ma permane in alcuni laboratori, in ambito artistico e in piccole stamperie. L’argento dei bagni fotografici si può recuperare, e questo dà valore economico a un rifiuto pericoloso.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dai rifiuti fotografici del capitolo 09, che riguardano le attività professionali. Qui il rifiuto è assimilato agli urbani e proviene da utenze domestiche o da piccole attività.
L’asterisco segnala la pericolosità: i liquidi vanno conservati nei contenitori originali o in taniche idonee e consegnati a ditte autorizzate. Per uno studio che sviluppa ancora in camera oscura, un software per RENTRI che registri i ritiri dei bagni esausti con data e destinatario aiuta a mettere in ordine un flusso saltuario.
Chi sviluppa ancora pellicole e stampe in camera oscura ha bagni esausti da smaltire, ricchi di argento. I bagni di sviluppo e di fissaggio hanno composizioni diverse, e vanno raccolti separatamente.
I liquidi si raccolgono in taniche etichettate e si consegnano a ditte autorizzate; il recupero dell’argento è praticato da impianti specializzati. Le taniche si etichettano, e il responsabile ne controlla lo stato.
Con un gestionale RENTRI lo studio registra i pochi ritiri periodici e conserva i documenti dei recuperatori.
I centri di raccolta accolgono piccole quantità di prodotti fotochimici dai cittadini e dalle piccole attività. I cittadini portano ai centri piccole quantità di prodotti da sviluppo, spesso conservati da anni. Il personale raccoglie i prodotti in un contenitore apposito, separato dagli altri rifiuti pericolosi.
I prodotti si raccolgono per tipologia e si fanno ritirare da ditte autorizzate. Il personale verifica che i contenitori siano integri e ben chiusi.
La gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione delle uscite dei prodotti fotochimici dai centri di raccolta.
Gli impianti specializzati recuperano l’argento dai bagni fotografici con processi elettrolitici o chimici. Il recupero dell’argento avviene per elettrolisi o per scambio metallico, e produce un metallo che torna nell’industria. Il liquido residuo si depura o si smaltisce, a seconda dei contaminanti.
Gli impianti valutano il contenuto di argento prima di accettare il lotto, perché da quello dipende la convenienza del trattamento.
Un software per RENTRI consente all’impianto di collegare ogni lotto di bagni ricevuto al produttore e alla quantità recuperata.