EER 20.01.13* solventi: gestione con software per RENTRI

20.01.13* · 2026-09-29 · 04:25:24

Codice EER 20.01.13* solventi

Solventi domestici e di piccole attività raccolti nei centri di raccolta

Cosa rientra nel codice EER 20.01.13*, perché i solventi della raccolta differenziata urbana sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da famiglie a piccole imprese. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

solventi

Inquadramento

Il codice EER 20.01.13* identifica i solventi raccolti in modo differenziato nei rifiuti urbani. Sono diluenti per vernici, acetone, trementina, alcol denaturato, smacchiatori, sverniciatori e altri liquidi infiammabili e nocivi di uso domestico e di piccole attività, che avanzano dai lavori di bricolage, di pulizia e di manutenzione.

In pratica vi rientrano le latte e i flaconi di solventi non più usati, i resti di diluenti, i liquidi per la pulizia dei pennelli e i prodotti per sgrassare. Sono rifiuti infiammabili e dannosi, che non vanno mai versati negli scarichi né gettati nell’indifferenziato, ma portati al centro di raccolta o ai servizi dedicati. Alcuni solventi, come l’acetone, evaporano in fretta e formano miscele infiammabili con l’aria.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dai solventi esausti dei processi industriali, che hanno le voci del capitolo 14, e dai solventi di scarto dei laboratori. Qui il rifiuto è assimilato agli urbani.

L’asterisco segnala la pericolosità: i solventi vanno conservati nei contenitori originali, ben chiusi, lontano da fonti di calore. Per i gestori dei centri di raccolta, un gestionale RENTRI che registri a parte i solventi in uscita, con peso e destinazione, aiuta a rispettare i tempi di deposito e a documentare i trasporti.

Centro di raccolta comunale e gestore del servizio

I centri di raccolta accolgono piccole quantità di solventi dai cittadini, che si accumulano in cisterne o in contenitori dedicati. I contenitori sono tenuti in area ventilata. Il personale è addestrato a riconoscere le etichette di pericolo.

I prodotti si raccolgono per tipologia, in aree coperte e ventilate, e si fanno ritirare da ditte autorizzate. Le confezioni non si aprono né si travasano.

Il gestore del servizio, che ritira i solventi dai centri, usa un software per RENTRI per tenere in ordine i viaggi e le quantità consegnate.

Imbianchino, falegname e piccola impresa

Chi lavora con vernici e prodotti per il legno ha avanzi di solventi che, se assimilati agli urbani, si conferiscono secondo le regole locali. I solventi più comuni nei lavori di pittura sono diluenti, acquaragia e sverniciatori.

I solventi si conservano nei contenitori originali e si consegnano ai punti di raccolta o a operatori autorizzati. La confezione originale riporta pericoli e precauzioni.

Per una piccola impresa che produce questo rifiuto nell’attività, un gestionale RENTRI semplifica i registri e i formulari, se rientra tra i soggetti obbligati.

Impianto di trattamento di rifiuti pericolosi

Gli impianti autorizzati recuperano i solventi per distillazione o li avviano a incenerimento. La distillazione recupera il solvente quando la miscela è abbastanza pulita; negli altri casi si procede con l’incenerimento ad alta temperatura. L’impianto dispone di serbatoi dedicati ai solventi infiammabili, con presidi antincendio.

L’impianto classifica i solventi per famiglie di compatibilità, per evitare reazioni nei serbatoi di stoccaggio.

La gestione rifiuti con RENTRI permette all’impianto di registrare ogni partita ricevuta e di collegarla al destino scelto.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti