Codice EER 10.13.09* cemento-amianto: guida e RENTRI

10.13.09* · 2026-09-28 · 21:05:08

Codice EER 10.13.09* rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto, contenenti amianto

Rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto con amianto e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 10.13.09*, perché i rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto contenenti amianto sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto, contenenti amianto

Inquadramento

Il codice EER 10.13.09* identifica i rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto che contengono amianto. Il cemento-amianto, noto con il nome commerciale di eternit, era un composito di cemento e fibre di amianto crisotilo, usato per lastre, tubi, canne fumarie e serbatoi: la sua produzione è vietata in Italia dal 1992.

In pratica vi rientrano gli scarti di produzione storici, i residui di lavorazione e di taglio, i prodotti difettosi, i fanghi e le polveri raccolte negli stabilimenti dismessi, e i materiali delle bonifiche dei siti produttivi. La pericolosità è legata alla possibile dispersione di fibre aerodisperdibili. Le fibre di amianto si liberano se il materiale viene rotto, forato o spazzolato, e per questo il cemento-amianto non si frantuma mai a secco.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.13. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.13.10, per i rifiuti di cemento-amianto senza amianto. Non va confusa con i materiali da costruzione contenenti amianto del capitolo 17, derivanti da demolizioni e da bonifiche di edifici.

L’asterisco segnala la pericolosità: i materiali vanno imballati in modo da evitare la dispersione di fibre, etichettati come contenenti amianto e conferiti a impianti autorizzati. Per un’impresa di bonifica o per il gestore di un ex stabilimento, un software per RENTRI che registri i colli di rifiuti con amianto, con peso e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro al cantiere e al piano di lavoro.

Stabilimento dismesso di produzione di cemento-amianto

Gli ex stabilimenti di fibrocemento lasciano capannoni, impianti e depositi contaminati da fibre. Lo smantellamento e la bonifica producono rifiuti che rientrano in questa voce.

Le operazioni seguono un piano di lavoro approvato; i materiali si confinano, si imballano in sacchi e big bag idonei, si etichettano e si conferiscono a impianti autorizzati.

Con un gestionale RENTRI il proprietario dello stabilimento dismesso registra ogni carico di colli sigillati con data, peso e discarica, e conserva il piano di lavoro approvato.

Impresa di bonifica da amianto

Le imprese specializzate in bonifica intervengono su impianti e depositi di ex produzioni di cemento-amianto. Il materiale rimosso è un rifiuto pericoloso da gestire con procedure rigorose.

Il cantiere è confinato, si lavora in depressione con dispositivi di protezione adeguati e il materiale viene imballato subito, senza frantumazione, per evitare il rilascio di fibre.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di bonifica di tenere ordinati i ritiri per cantiere, con il confezionamento eseguito, l’etichettatura e il destinatario di ogni carico.

Impianto di smaltimento di rifiuti contenenti amianto

Le discariche e gli impianti autorizzati per l’amianto ricevono questi rifiuti in colli sigillati, con la documentazione che ne attesta origine, composizione e imballaggio.

Ogni carico viene verificato in accettazione e collocato nelle aree di deposito dedicate, con la registrazione delle quantità e dei trasportatori.

Un software per RENTRI aiuta la discarica che riceve amianto a registrare ogni carico con il produttore e il documento di accompagnamento, e a collocarlo nelle aree di deposito previste.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti