Cosa rientra nel codice EER 10.13.07, cosa sono i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi della fabbricazione di cemento, calce e gesso e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi
Il codice EER 10.13.07 identifica i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi della fabbricazione di cemento, calce e gesso. Si formano nei sistemi di depurazione a umido, in cui i fumi dei forni sono lavati con acqua per catturare polveri e gas acidi, producendo sospensioni che si trattano e si decantano.
In pratica vi rientrano i fanghi degli scrubber e delle torri di lavaggio dei forni, i fanghi delle acque di spurgo e di lavaggio dei filtri e i residui di filtrazione, ricchi di calcio, solfati e cloruri. Sono materiali alcalini con elevato contenuto d’acqua. Il fango dei lavaggi a umido contiene solfati e carbonati di calcio, e in genere si ricicla bene nel processo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.13. Si distingue dai rifiuti solidi del trattamento dei fumi delle voci 10.13.12* e 10.13.13, ottenuti con sistemi a secco, e dai fanghi di cemento delle lavorazioni della voce 10.13.14.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché alcuni forni che coincenerano rifiuti possono concentrare metalli nei fanghi. Per un cementificio o una fabbrica di gesso con lavaggio a umido, un gestionale RENTRI che affianchi le uscite di fango alle analisi periodiche aiuta a sostenere il codice non pericoloso.
Alcuni cementifici e forni da calce lavano i fumi con acqua per abbattere zolfo e polveri. Il fango che si separa è ricco di calcio e di solfati ed è in genere non pericoloso. Il lavaggio dei fumi abbatte anche i composti dello zolfo, che si legano al calcio.
I fanghi si estraggono, si disidratano con filtropresse e si riutilizzano in parte nel processo; il resto si invia a recupero o a smaltimento.
Con un software per RENTRI lo stabilimento registra le uscite di fango per linea e per periodo, e le confronta con i quantitativi riutilizzati nel processo.
Le fabbriche di gesso hanno forni di calcinazione con sistemi di abbattimento dei fumi. I fanghi di lavaggio sono a base di solfato di calcio, spesso riutilizzabili. Il gesso di calcinazione si ottiene riscaldando il minerale, che libera acqua e polveri fini.
I fanghi si decantano e si disidratano; il solfato di calcio è un materiale di valore e rientra nel processo se la qualità lo consente.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla fabbrica di gesso di distinguere il fango recuperato da quello avviato all’esterno.
Gli impianti consortili che trattano acque di lavaggio dei fumi di cementifici e fornaci producono fanghi, in genere non pericolosi se i carichi sono bassi. I cementifici e le fornaci hanno scarichi di acque di lavaggio con alto contenuto di sali di calcio.
Il consorzio sorveglia gli scarichi in ingresso con controlli regolari, per garantire che il fango resti non pericoloso. La classificazione si conferma con analisi periodiche.
Un gestionale RENTRI aiuta il consorzio a registrare le uscite di fango e a collegarle alle analisi.