Cosa rientra nel codice EER 10.05.10*, perché le scorie e le schiumature dello zinco infiammabili o che rilasciano gas infiammabili a contatto con l’acqua sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scorie e schiumature infiammabili o che rilasciano, al contatto con l’acqua, gas infiammabili in quantità pericolose
Il codice EER 10.05.10* identifica le scorie e le schiumature della metallurgia dello zinco infiammabili o che rilasciano, al contatto con l’acqua, gas infiammabili in quantità pericolose. Le schiumature sono la crosta che si forma sulla superficie del metallo fuso e che si rimuove prima della colata o della zincatura.
In pratica vi rientrano le croste raccolte dai forni di fusione e di mantenimento, le polveri e le ceneri di zinco metallico finemente suddiviso e le schiumature ricche di zinco metallico. A contatto con acqua o umidità possono produrre idrogeno, con rischio di incendio e di esplosione. La reattività con l’acqua dipende dal contenuto di alluminio e da altre impurità del bagno.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.05. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.05.11, per le scorie e le schiumature che non presentano questa reattività. Il criterio di distinzione è la capacità di sviluppare gas in presenza di acqua.
L’asterisco segnala la pericolosità: le schiumature vanno raffreddate in contenitori metallici asciutti e chiusi, mai bagnate, e conferite a ditte autorizzate. Per una zincheria a caldo, un software per RENTRI che affianchi ogni ritiro di schiumature alle prove di reattività aiuta a sostenere la classificazione pericolosa e a seguire il recupero dello zinco.
I bagni di zinco fuso per la zincatura a caldo producono ceneri e schiumature in superficie, in quantità rilevanti. Se la crosta contiene zinco metallico fine, a contatto con l’acqua può reagire.
Le schiumature si raccolgono con apposite palette, si raffreddano all’asciutto in contenitori metallici e si consegnano a recuperatori dello zinco; l’acqua non va mai usata per raffreddarle.
Con un gestionale RENTRI la zincheria registra le uscite di ceneri per turno e per recuperatore, e collega ogni lotto alla prova.
Le fonderie di leghe di zinco, come la Zama, producono schiumature ricche di metallo dai forni di mantenimento. Il recupero del metallo contenuto è economicamente rilevante. Il materiale è molto reattivo.
Le schiumature si raffreddano all’asciutto in bidoni metallici e si inviano a impianti specializzati; l’umidità va evitata in tutta la filiera.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla fonderia di zinco di tenere ordinati i ritiri e i risultati delle prove di reattività.
Gli impianti che trattano ceneri e schiumature di zincatura per recuperare lo zinco le macinano e le fondono, producendo zinco metallico e ossido. Il recupero richiede cautele per la presenza di alluminio, che reagisce con l’acqua e libera idrogeno.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e prove di reattività; il trattamento avviene in circuiti chiusi, che gestiscono i gas prodotti.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare le partite ricevute e il metallo recuperato.