Cosa rientra nel codice EER 10.05.08*, perché i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia dello zinco contenenti oli sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, contenenti oli
Il codice EER 10.05.08* identifica i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia termica dello zinco che contengono oli. Sono residui delle fonderie e delle lavorazioni dello zinco, dove l’acqua di raffreddamento incontra oli idraulici, lubrificanti e distaccanti.
A questi si possono accompagnare tracce di zinco e di altri metalli, per cui la classificazione richiede analisi. Lo zinco è presente come ossido e come particella metallica, e insieme agli oli determina il percorso del rifiuto; poiché lo zinco è tossico per gli organismi acquatici, i fanghi non vanno mai dispersi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.05. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.05.09. Si sceglie la voce con l’asterisco quando le analisi indicano una presenza significativa di oli.
L’asterisco segnala un rifiuto pericoloso: il fango si conserva in contenitori a tenuta e si consegna a trasportatori e impianti autorizzati. Per le aziende dello zinco, un gestionale RENTRI che affianchi ogni ritiro alle analisi sugli oli e sui metalli conserva la prova della classificazione.
La colata dei lingotti di zinco è raffreddata ad acqua. I circuiti si caricano di oli e di particelle di ossido, e i sistemi di trattamento producono fanghi oleosi. Il circuito della colata è dotato di vasche di decantazione e di disoleatori.
Il fango oleoso si separa con disoleatori e si raccoglie in contenitori a tenuta; la pulizia delle vasche si programma in modo da non lasciare accumuli vicino ai forni.
Con un software per RENTRI la fonderia registra ogni ritiro di fango oleoso con il periodo di produzione, e individua senza fatica aumenti anomali.
Le macchine di pressofusione di leghe di zinco (Zama) sono raffreddate con acqua e lubrificate con oli e distaccanti. Le acque di raffreddamento portano tracce di olio e vanno depurate. Il distaccante viene spruzzato sullo stampo a ogni ciclo, e parte del prodotto finisce nelle acque di raffreddamento.
Le macchine di pressofusione perdono olio in piccole quantità, e la manutenzione periodica dei circuiti idraulici riduce sia le perdite sia i rifiuti pericolosi.
Per una pressofusione, la gestione rifiuti con RENTRI associa ogni ritiro alla macchina e alla campagna, e aiuta a individuare le linee che producono più fanghi oleosi.
Le aziende che producono lamiere e semilavorati di zinco usano acque di raffreddamento e lubrificanti. I fanghi dei disoleatori e le emulsioni esauste sono rifiuti pericolosi. Nella lavorazione di lamiere e semilavorati, le emulsioni lubrificanti si degradano nel tempo e vengono sostituite a intervalli.
I fanghi si disidratano e si consegnano a ditte autorizzate, mentre le emulsioni esauste seguono un codice proprio; la filtrazione ne prolunga la vita.
Un gestionale RENTRI offre al produttore di semilavorati uno storico dei ritiri di fanghi ed emulsioni, tenuti su registrazioni distinte.