Cosa rientra nel codice EER 10.03.23*, perché i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia dell’alluminio con sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 10.03.23* identifica i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia termica dell’alluminio che contengono sostanze pericolose. Si formano nei sistemi di depurazione a secco, in cui i fumi sono trattati con sorbenti come calce o bicarbonato per fissare i gas acidi, e poi filtrati.
In pratica vi rientrano i residui solidi dei reattori a secco, miscele di sorbente esausto, cloruri, fluoruri e polveri, i prodotti di reazione dei sistemi di abbattimento dei gas acidi e i residui dei filtri di sicurezza. La pericolosità deriva dai sali solubili, dai fluoruri e dai metalli. I residui del trattamento a secco comprendono sorbente esausto, cloruri, fluoruri e polveri fini.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.03. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.03.24. Si distingue dai fanghi e dai residui di filtrazione delle voci 10.03.25* e 10.03.26, tipici dei trattamenti a umido.
L’asterisco segnala la pericolosità: i residui vanno raccolti in sistemi chiusi, trasportati in cisterne o big bag a tenuta e conferiti a impianti autorizzati alla stabilizzazione o a discariche per rifiuti pericolosi. Per un impianto di rifusione, un software per RENTRI che registri le uscite di residuo per silos e per destinazione aiuta a seguire i consumi di sorbente e i costi di smaltimento.
Gli impianti di rifusione che trattano rottami con vernici e plastiche hanno fumi ricchi di gas acidi, trattati con calce o bicarbonato. I residui del reattore sono rifiuti solidi pericolosi.
I residui si accumulano in silos e si caricano in cisterne pneumatiche per essere inviati a stabilizzazione o a discariche per rifiuti pericolosi; la quantità dipende dai rottami trattati.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di residuo per campagna, e confronta le quantità con i rottami lavorati.
Le fonderie dotate di sistemi di depurazione dei fumi a secco, con sorbenti e filtri a maniche, producono residui che raccolgono gli inquinanti catturati dal flusso.
I residui si confezionano in big bag chiusi e si consegnano a ditte autorizzate; il controllo del dosaggio del sorbente ne ottimizza la quantità. Il dosaggio del sorbente in funzione del carico di gas acidi limita la quantità di residuo prodotto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla fonderia di collegare ogni ritiro al consumo di sorbente del periodo.
Gli impianti specializzati nella stabilizzazione dei residui da depurazione dei fumi li miscelano con leganti per ridurre la mobilità dei sali e dei metalli prima della discarica.
Le analisi di ogni carico vanno conservate insieme ai documenti di trasporto, a tutela di chi produce e di chi riceve il residuo. Le analisi di ogni carico vanno conservate insieme ai documenti di trasporto.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni lotto stabilizzato con il produttore di origine.