Cosa rientra nel codice EER 10.03.20, quando le polveri dei gas di combustione della metallurgia dell’alluminio non sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
polveri di gas di combustione, diverse da quelle di cui alla voce 10 03 19
Il codice EER 10.03.20 identifica le polveri dei gas di combustione della metallurgia termica dell’alluminio diverse da quelle della voce 10.03.19*, cioè prive di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono le polveri trattenute dai filtri dei forni di fusione e di colata di leghe pulite, composte da ossidi di alluminio e di altri metalli.
In pratica vi rientrano le polveri dei filtri a maniche e dei cicloni dei forni di mantenimento che lavorano lingotti e leghe selezionate, con bassa presenza di cloruri e fluoruri. Le polveri di alluminio sono in prevalenza ossidi, e se le leghe sono pulite hanno contenuti bassi di metalli pesanti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.03. È la gemella non pericolosa della 10.03.19* e la scelta tra le due voci dipende dalle analisi, che devono escludere le sostanze pericolose oltre le soglie.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché un cambio di materie prime o di rottami può far comparire sostanze pericolose. Per una fonderia di alluminio, un gestionale RENTRI che affianchi ogni ritiro di polvere alle analisi del periodo aiuta a sostenere il codice non pericoloso e a seguire le campagne.
Le fonderie che lavorano lingotti e leghe selezionate producono nei filtri polveri di ossido relativamente pulite. Se le analisi confermano l’assenza di sostanze pericolose, sono rifiuti non pericolosi.
Le polveri si raccolgono in big bag e si inviano a recupero, anche come materia prima in altri settori, o a smaltimento autorizzato. L’analisi periodica conferma l’assenza di fluoruri sopra soglia.
Con un software per RENTRI la fonderia registra le uscite di polvere per forno e per campagna, e le collega alle analisi.
Gli stabilimenti di estrusione e di laminazione che fondono billette in forni di colata con bassa emissione producono quantità limitate di polveri, di natura non pericolosa.
Le polveri si raccolgono dal sistema di filtrazione e si consegnano a ditte autorizzate; la verifica analitica periodica conferma la classificazione. Il recupero delle polveri come materia prima secondaria dipende dalla loro composizione e dalla regolarità dei lotti.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento di mettere in relazione le uscite di polvere con i volumi di colata.
Gli impianti che recuperano metalli dalle polveri industriali ricevono polveri di alluminio non pericolose e le trattano per recuperare il metallo e gli ossidi. Il recupero riguarda l’alluminio metallico ancora presente nelle polveri e gli ossidi da riutilizzare in altri processi.
L’impianto chiede un’analisi per ogni produttore e verifica che le polveri non siano reattive con l’acqua.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto di polvere alla fonderia di origine e alla relativa analisi.