Codice EER 10.02.01 scorie siderurgiche e RENTRI

10.02.01 · 2026-09-28 · 18:02:15

Codice EER 10.02.01 rifiuti del trattamento delle scorie

Rifiuti del trattamento delle scorie siderurgiche, dalle acciaierie al recupero e a RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 10.02.01, cosa sono i rifiuti del trattamento delle scorie dell’industria siderurgica e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti del trattamento delle scorie

Inquadramento

Il codice EER 10.02.01 identifica i rifiuti del trattamento delle scorie dell’industria siderurgica. Le scorie, residui minerali che si separano dal metallo fuso nei forni, sono sottoposte a trattamenti di raffreddamento, frantumazione, vagliatura e separazione magnetica per recuperare il metallo residuo e ottenere frazioni utilizzabili.

In pratica vi rientrano gli scarti dei trattamenti sulle scorie, come le frazioni fini non idonee al riuso, i residui della separazione magnetica, le polveri e i fanghi prodotti dalla lavorazione delle scorie. Sono materiali inerti o poco reattivi, a base di silicati e ossidi di calcio, ferro e magnesio. Le scorie di acciaieria, dopo raffreddamento e trattamento, sono utilizzate sempre più spesso come aggregati, purché superino i test di cessione.

Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 10.02, dedicato ai rifiuti dell’industria siderurgica, nel capitolo 10 dei processi termici. Si distingue dalle scorie non trattate della voce 10.02.02, che sono il materiale in uscita dai forni prima di qualsiasi lavorazione.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dall’analisi, perché le scorie possono contenere metalli come cromo e vanadio. Per un’acciaieria o un’impresa di recupero di scorie, un software per RENTRI che registri le frazioni non idonee in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a separare gli scarti dalla parte venduta come materia prima.

Acciaieria elettrica e impianto di trattamento scorie

Le acciaierie a forno elettrico producono grandi quantità di scorie, che vengono raffreddate e lavorate in impianti dedicati. Gli scarti del trattamento, come le frazioni fini e i fanghi, sono rifiuti da avviare a recupero o a smaltimento.

Le scorie lavorate si usano come aggregati nelle costruzioni stradali o nel calcestruzzo, previo controllo ambientale; gli scarti di lavorazione si destinano ad altri recuperi o a discarica.

Con un gestionale RENTRI l’acciaieria elettrica registra gli scarti dei trattamenti sulle scorie per periodo, con peso e destinatario, e conserva i test di cessione che autorizzano il riuso.

Impresa di recupero e lavorazione di scorie siderurgiche

Le imprese specializzate ritirano scorie dalle acciaierie, le frantumano e le separano per ottenere metallo e aggregati. Una parte del materiale in ingresso non è utilizzabile e diventa scarto del trattamento.

Le frazioni utili si vendono come materia prima; gli scarti si stoccano separatamente, si analizzano e si avviano a recupero o a smaltimento.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di lavorazione delle scorie di distinguere nei registri il metallo e gli aggregati venduti dalle frazioni fini inviate a smaltimento.

Altoforno e ciclo integrale

Nel ciclo integrale, la scoria di altoforno viene granulata in acqua e usata nei cementi. Le frazioni non idonee e i residui di lavorazione diventano rifiuti del trattamento.

La gestione è inserita in un processo continuo e prevede controlli frequenti sulle caratteristiche del materiale; gli scarti si inviano ai recuperi disponibili. La frazione metallica recuperata dalla separazione magnetica rientra subito nel ciclo come rottame di buona qualità.

Un software per RENTRI aiuta l’altoforno a tenere i pochi ritiri delle frazioni non idonee ordinati per campagna, con le analisi sulla scoria granulata usata nei cementi.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti