EER 10.02.13*: fanghi trattamento fumi e RENTRI

10.02.13* · 2026-09-28 · 18:11:17

Codice EER 10.02.13*

fanghi da trattamento fumi in siderurgia e gestione rifiuti con RENTRI

Il 10.02.13* raccoglie i fanghi e i residui di filtrazione pericolosi che escono dagli impianti di depurazione fumi delle acciaierie. Cosa contiene, chi lo produce e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 10.02.13* identifica i fanghi e i residui di filtrazione che si formano quando i fumi di un impianto siderurgico vengono depurati prima dello scarico in atmosfera. Si tratta del materiale trattenuto da filtri a maniche, elettrofiltri, scrubber a umido e cicloni, oppure sedimentato nelle vasche di decantazione delle acque di lavaggio gas.

La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine termica: fusione, affinazione e riscaldo dell'acciaio producono correnti gassose cariche di particolato. Il sottogruppo 10.02 restringe il campo all'industria siderurgica, distinguendo questi residui da quelli delle fonderie non ferrose o degli impianti di combustione.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. Nei fanghi di abbattimento fumi si concentrano metalli come zinco, piombo, cadmio e cromo, oltre a cloruri e, in certi casi, diossine adsorbite sul particolato. La voce ha una corrispondente non pericolosa, il 10.02.14, e la scelta tra le due passa da una caratterizzazione analitica del rifiuto: la sola provenienza non basta a decidere.

Sul piano operativo la classificazione pericolosa incide su deposito, etichettatura, scelta dell'impianto di destino e tracciabilità. Con l'avvio del RENTRI, registri e formulari di questi flussi vengono gestiti in formato digitale e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codici, quantità e rapporti di prova di riferimento.

Acciaieria a forno elettrico ad arco

Il forno elettrico ad arco fonde rottame ferroso e genera una grande quantità di fumi primari e secondari, aspirati dalla cappa e dal quarto foro e convogliati a un filtro a maniche. Le polveri secche di questo filtro hanno una loro voce, ma quando l'impianto prevede sezioni a umido, lavaggio delle torri di raffreddamento gas o condizionamento delle polveri con acqua, si formano fanghi e residui di filtrazione umidi.

Zinco e piombo provenienti dai rottami zincati, insieme a cloruri e tracce di diossine, portano di norma alla classificazione 10.02.13*. Il produttore tiene il registro di carico e scarico e, con il passaggio al RENTRI, un software per RENTRI permette di collegare ogni movimentazione ai rapporti di prova che giustificano la pericolosità.

Stabilimento siderurgico a ciclo integrale

Negli stabilimenti con altoforno e convertitore a ossigeno il gas di processo viene depurato per via umida. Il gas di altoforno passa in torri di lavaggio e scrubber Venturi, il gas di acciaieria BOF attraversa sistemi analoghi prima del recupero energetico. Le acque di lavaggio finiscono in ispessitori e filtropresse, da cui esce un fango denso, ricco di ossidi di ferro ma anche di zinco, piombo e alcali.

La frazione grossolana torna spesso all'impianto di agglomerazione, mentre quella fine, dove si concentrano i metalli, viene classificata 10.02.13* quando le analisi confermano il superamento delle soglie. Volumi elevati e conferimenti continui rendono utile una gestione rifiuti con RENTRI che tenga separati i lotti per caratterizzazione.

Impresa di manutenzione di impianti di abbattimento fumi

Le aziende che eseguono la manutenzione e la pulizia degli impianti di depurazione fumi delle acciaierie intervengono su scrubber, vasche di decantazione, tramogge dei filtri e condotte. Durante le fermate programmate rimuovono i depositi accumulati: fanghi compattati, incrostazioni, residui di filtrazione rimasti sulle maniche dismesse.

Il materiale mantiene le caratteristiche del rifiuto originario e, se le analisi del gestore dell'impianto lo inquadrano come pericoloso, viene assegnato al 10.02.13*. Queste imprese operano spesso in più siti nello stesso mese e devono chiarire con il committente chi figura come produttore. Un gestionale RENTRI condiviso tra le parti semplifica il raccordo tra formulari, registri e destinazione finale.

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