10.02.10 · 2026-09-28 · 18:07:20
Il codice EER 10.02.10 identifica le scaglie di laminazione, ossidi di ferro che si staccano dall'acciaio lavorato a caldo. Chi le produce, come classificarle e come registrarle in un gestionale RENTRI.
scaglie di laminazione
La voce 10.02.10 individua le scaglie di laminazione, cioè lo strato di ossidi di ferro che si stacca dalla superficie dell'acciaio quando il materiale viene lavorato a caldo. Si forma per contatto tra il metallo incandescente e l'aria, poi si frantuma sotto i cilindri del laminatoio o viene rimosso con getti d'acqua ad alta pressione. Il risultato è un materiale granulare, scuro e pesante, composto in prevalenza da magnetite, ematite e wustite.
Il codice sta nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, perché la scaglia nasce da una lavorazione ad alta temperatura e non da un'operazione meccanica a freddo. Il sottogruppo 10.02 raccoglie i rifiuti dell'industria siderurgica, quindi la voce si applica a chi produce o trasforma acciaio, non a chi lo impiega come semilavorato in altre filiere.
Il rifiuto è classificato come non pericoloso e la voce non porta asterisco. Questo non toglie che vada caratterizzato con attenzione: la scaglia raccolta nelle fosse dei laminatoi può trascinare oli di lubrificazione dei cilindri, e in quel caso la classificazione va verificata prima di attribuire il codice. Chi lavora con un gestionale RENTRI trova qui una voce che ricorre con continuità, con quantità che nei grandi impianti si misurano in tonnellate al giorno. Il materiale viene spesso avviato a recupero, come correttivo per cementifici o come carica di ritorno in altoforno.
Il treno di laminazione è il punto in cui la scaglia si forma in quantità maggiore. La billetta o la bramma esce dal forno di riscaldo a oltre mille gradi, la superficie si ossida e lo strato che ne deriva viene spaccato dai cilindri e spazzato via dai descagliatori idraulici. Il materiale finisce nei canali sotto le gabbie e viene raccolto in fosse di decantazione, dove si separa dall'acqua di processo.
La quantità è proporzionale al tonnellaggio laminato, quindi il codice 10.02.10 compare quasi ogni giorno nei registri. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineate le pesate in uscita con i formulari, un lavoro che con questi volumi, fatto a mano, diventa una fonte costante di errori.
Anche la forgiatura lavora l'acciaio incandescente, per pressatura o battitura invece che per laminazione. La scaglia si stacca dal pezzo a ogni colpo del maglio o a ogni chiusura dello stampo e si accumula sul pavimento, nelle vasche di raffreddamento e sotto le presse. I volumi sono più contenuti rispetto a un laminatoio, ma il materiale è lo stesso.
Il codice 10.02.10 viene usato quando la forgia rientra nel ciclo siderurgico. La scaglia viene raccolta con benne o aspiratori industriali, stoccata in cassoni e conferita a impianti di recupero. La gestione rifiuti con RENTRI passa dalle annotazioni di registro e dai formulari di trasporto, e un gestionale evita di ricostruire tutto a fine periodo partendo dalle bolle di pesa.
La vergella che arriva in trafileria porta ancora addosso la scaglia del laminatoio a caldo. Prima di passare nelle filiere va pulita, altrimenti gli ossidi rigano gli utensili e rovinano il filo. Molti impianti usano la scagliatura meccanica: il filo viene piegato su rulli o spazzolato, e lo strato di ossido si sbriciola a terra in forma di polvere e piccole schegge.
Il materiale raccolto sotto le scagliatrici è scaglia di laminazione a tutti gli effetti e rientra nel 10.02.10, purché non sia stato mescolato con acidi o fanghi di decapaggio chimico, che hanno codici diversi. In un gestionale RENTRI conviene tenere separate le due linee di rifiuto fin dal punto di raccolta, così la voce resta pulita e il recupero non si complica.