Cosa rientra nel codice EER 10.02.12, quando i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della siderurgia non contengono oli e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, diversi da quelli di cui alla voce 10 02 11
Il codice EER 10.02.12 identifica i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento dell’industria siderurgica diversi da quelli della voce 10.02.11*, cioè privi di oli in quantità rilevante.
In pratica vi rientrano i fanghi di decantazione con scaglie e polveri minerali, i residui di filtrazione delle acque di raffreddamento diretto di billette, i sedimenti dei bacini di decantazione e i fanghi dei circuiti chiusi di raffreddamento. Sono ricchi di ossidi di ferro e minerali. Il fango dei circuiti siderurgici è composto per lo più da ossidi di ferro e da particelle minerali.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.02. È la gemella non pericolosa della 10.02.11* e la scelta tra le due voci dipende dall’assenza o dalla presenza di oli in quantità significativa, verificata con le analisi. Un controllo periodico dei separatori d’olio e delle vasche aiuta a intercettare per tempo eventuali contaminazioni che cambierebbero il codice.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché perdite d’olio occasionali possono contaminare il fango. Per un’acciaieria o una fonderia, un software per RENTRI che affianchi ogni ritiro di fango alle analisi sugli oli e sui metalli aiuta a motivare la scelta della voce non pericolosa.
Le acciaierie con circuiti di raffreddamento ad acqua chiusi raccolgono i sedimenti nelle vasche di decantazione. I fanghi, ricchi di ossidi di ferro, si estraggono periodicamente.
Il fango si disidrata e, dove possibile, si reimmette nel ciclo siderurgico come materia prima secondaria; l’eccedenza si invia a recupero o a smaltimento. Il materiale è prevalentemente ossidi di ferro.
Con un gestionale RENTRI l’acciaieria registra le uscite di fango per circuito e per periodo, e collega le quote riutilizzate a quelle smaltite.
Gli impianti di tempra in acqua o polimeri producono fanghi di fondo vasca con scaglie e residui minerali, privi di oli.
I fanghi si estraggono con la pulizia periodica e si consegnano a ditte autorizzate; la separazione dagli oli e dalle emulsioni conserva la classificazione. Il riuso interno del fango è la scelta più sostenibile, quando le caratteristiche lo permettono.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di trattamento termico di tenere ordinati i ritiri e le analisi sugli oli.
Le fonderie raffreddano forme e getti con acqua, che si raccoglie e si decanta. I sedimenti sono fanghi di natura minerale, tipicamente non pericolosi. Le forme in sabbia e i getti si raffreddano con spruzzi o con immersione, e l’acqua raccoglie scaglie e residui di legante.
La decantazione separa il sedimento, che si estrae a cadenza e si analizza prima dello smaltimento.
Un software per RENTRI aiuta la fonderia a registrare le uscite di fango e a individuare per tempo variazioni di quantità.