10.02.02 · 2026-09-28 · 18:03:36
Il codice EER 10.02.02 copre le scorie non trattate dell'industria siderurgica. Vediamo da quali processi nascono, chi le produce e come rientrano nella gestione rifiuti con RENTRI.
scorie non trattate
Il codice EER 10.02.02 identifica le scorie non trattate prodotte dall'industria siderurgica. Si tratta del materiale che si separa dal bagno metallico durante la produzione dell'acciaio: una massa di ossidi di calcio, silicio, ferro, manganese, alluminio e magnesio che a fine colata viene versata in paiole o fosse e lasciata raffreddare.
L'aggettivo "non trattate" indica che la scoria è ancora nello stato in cui esce dal forno o dal convertitore. Non è stata frantumata, deferrizzata, vagliata né sottoposta a maturazione. Quando la scoria passa da queste lavorazioni, i rifiuti che ne derivano rientrano in altre voci del sottogruppo, oppure il materiale segue percorsi di recupero che non riguardano più questo codice.
Il codice sta nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, perché nasce da una fusione ad alta temperatura. Il sottogruppo 10.02 è dedicato alla siderurgia e raccoglie i residui di altoforno, convertitore e forno elettrico. La voce non porta asterisco: è classificata come non pericolosa e non ha una voce specchio, quindi non serve la caratterizzazione per stabilire la pericolosità.
Le quantità sono rilevanti, spesso oltre cento chilogrammi per tonnellata di acciaio prodotto. Per questo nella gestione rifiuti con RENTRI il 10.02.02 è tra i codici più movimentati dai produttori siderurgici, con pesate e registrazioni frequenti da riportare in modo coerente nel registro cronologico.
L'acciaieria elettrica fonde rottame ferroso con elettrodi di grafite. Durante la fusione si aggiungono calce e dolomite per legare impurità e proteggere il refrattario, e sul bagno si forma la cosiddetta scoria nera, che viene spillata dalla porta del forno in una paiola o direttamente in fossa.
Si parla di 100-150 chilogrammi per tonnellata di acciaio liquido. Se l'impianto non dispone di un'area interna di frantumazione e deferrizzazione, la scoria raffreddata esce con il codice EER 10.02.02 verso impianti terzi.
Con questi volumi, un gestionale RENTRI collegato alla pesa evita di ricostruire a mano decine di movimenti al mese.
Lo stabilimento a ciclo integrale parte da minerale e coke. L'altoforno produce ghisa e loppa; il convertitore a ossigeno trasforma la ghisa in acciaio e genera una scoria ricca di calcio e ferro, circa 100 chilogrammi per tonnellata.
La loppa d'altoforno viene spesso granulata e avviata al ciclo del cemento con percorsi propri. La scoria di convertitore, invece, quando viene raccolta tal quale e conferita senza alcuna lavorazione, prende il codice EER 10.02.02.
In un sito con più flussi di scorie, il software per RENTRI deve permettere di distinguere le linee di provenienza, così che ogni annotazione sul registro corrisponda a un reparto e a un lotto identificabili.
Dopo il forno primario, l'acciaio passa alla metallurgia secondaria: forno siviera, degasaggio sotto vuoto, aggiunta di ferroleghe. Qui si forma la scoria bianca, più chiara e povera di ferro, a base di calce e alluminati.
Al raffreddamento tende a sfarinare, quindi va stoccata al coperto per evitare dispersioni di polvere. Se non subisce trattamenti, resta classificata come scoria non trattata con codice EER 10.02.02, identico a quello della scoria nera del forno elettrico.
Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene tenere separate le registrazioni dei due flussi, anche se il codice coincide, perché destinazioni e frequenze di ritiro sono spesso diverse.