Cosa rientra nel codice EER 08.01.17*, perché i fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici con solventi o sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose
Il codice EER 08.01.17* identifica i fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici che contengono solventi organici o altre sostanze pericolose. Sono i residui pastosi della sverniciatura chimica, della sabbiatura a umido e della rimozione di strati di vernice da superfici metalliche, edili e di manufatti.
In pratica vi rientrano i fanghi di sverniciatori contenenti solventi clorurati o altri composti pericolosi, i residui di decapaggio di vernici, le vernici rimosse da strutture storiche con presenza di piombo o cromo e i fanghi della pulizia di attrezzature. La pericolosità può derivare dal solvente, dal pigmento o da entrambi. Gli sverniciatori più aggressivi contengono solventi clorurati o soluzioni alcaline forti, e il fango che ne deriva trattiene sia il prodotto sia la vernice rimossa.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.01. Ha come voce gemella non pericolosa la 08.01.18. Va distinta dai residui di pittura o di sverniciatori della voce 08.01.21*, che comprende i prodotti non più utilizzati.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno raccolti in contenitori chiusi e idonei, con le precauzioni dovute alla presenza di piombo o cromo nelle vecchie vernici, e conferiti a impianti autorizzati. Per un’impresa di sverniciatura, di manutenzione di ponti o di restauro, un software per RENTRI che registri i fanghi in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a collegarli al manufatto trattato.
Le officine che sverniciano telai, cancellate, serramenti o carpenterie con prodotti chimici o con sabbiatura a umido producono fanghi con la vernice rimossa e il solvente usato. Il fango è un rifiuto pericoloso.
I bagni e i fanghi si raccolgono in contenitori dedicati, con vasche di contenimento, e si consegnano a ditte autorizzate; la scelta di sverniciatori meno pericolosi può ridurre la classificazione.
Con un gestionale RENTRI l’impresa di sverniciatura registra i bagni e i fanghi in uscita per commessa, con peso e destinatario, e annota la vasca di contenimento usata.
La manutenzione di strutture metalliche prevede la rimozione di vecchie vernici, talvolta con piombo o cromo esavalente. I residui di rimozione sono rifiuti pericolosi e vanno intercettati con teli e sistemi di contenimento.
I residui sono raccolti, imballati in modo da evitare la dispersione e inviati a smaltimento presso impianti autorizzati per rifiuti pericolosi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di manutenzione di ponti di collegare i residui di rimozione alla struttura trattata, con le analisi sul piombo o sul cromo esavalente.
I restauratori e i laboratori di recupero di mobili usano sverniciatori per rimuovere vecchie finiture. I fanghi e i materiali di pulizia impregnati sono rifiuti pericolosi in piccole quantità ma frequenti.
I fanghi si raccolgono in contenitori chiusi, separati dai rifiuti non pericolosi, e si fanno ritirare periodicamente da ditte autorizzate. Chi lavora su superfici verniciate in passato con prodotti al piombo o al cromo deve considerare il rischio e documentare le analisi.
Un software per RENTRI aiuta il restauratore a registrare i pochi ritiri periodici dei fanghi di sverniciatore, con la data e la ditta, separandoli dai rifiuti non pericolosi.