EER 08.01.13* fanghi di pitture e vernici, gestione RENTRI

08.01.13* · 2026-09-28 · 16:32:23

Codice EER 08.01.13*

chi li produce e come gestirli con RENTRI

Il codice EER 08.01.13* copre i fanghi di pitture e vernici resi pericolosi da solventi organici o altre sostanze. Cosa contiene la voce, da quali attività nasce e cosa cambia nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti da pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 08.01.13* identifica i fanghi che si formano quando pitture e vernici, o i residui della loro lavorazione, si depositano sul fondo di serbatoi, cabine di verniciatura, impianti di abbattimento ad acqua e vasche di lavaggio. Non si tratta di prodotto liquido ancora utilizzabile, ma di una massa densa fatta di pigmenti, leganti, cariche, acqua e una quota di solvente che non è evaporata.

Il rifiuto sta nel capitolo 08 perché nasce lungo tutta la filiera dei rivestimenti, dalla produzione alla formulazione fino all'uso e alla rimozione. Il sottogruppo 08.01 raccoglie in particolare i residui di pitture e vernici, distinti dagli adesivi, dai sigillanti e dagli inchiostri che hanno voci proprie.

L'asterisco segnala la pericolosità. La descrizione la lega alla presenza di solventi organici o di altre sostanze pericolose: solventi come toluene, xilene o acetati, oppure pigmenti a base di metalli, biocidi e isocianati residui. Il codice specchio non pericoloso è 08.01.14, e la scelta tra i due passa dall'analisi del fango o dalle schede di sicurezza dei prodotti impiegati, non da una valutazione a occhio.

Per chi produce questo rifiuto la classificazione corretta pesa anche sulla gestione rifiuti con RENTRI: la voce va riportata con l'asterisco, e un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro, movimentazioni e giacenze senza errori di trascrizione.

Carrozzeria e verniciatura auto

La carrozzeria produce fanghi 08.01.13* soprattutto dalla cabina di verniciatura e dal lavaggio delle pistole. Nelle cabine con abbattimento a velo d'acqua l'overspray di fondi, basi e trasparenti finisce nella vasca, dove si aggrega e si deposita sul fondo. Periodicamente la vasca viene svuotata e il sedimento raccolto è un fango denso, ancora carico di solventi e di residui di catalizzatori.

Anche le lavapistole a solvente generano un fondo melmoso, fatto di vernice coagulata e solvente esausto non recuperato. Se il ciclo è a base acqua ma i prodotti contengono comunque sostanze pericolose, la voce resta la stessa. Con volumi modesti e conferimenti saltuari, un gestionale RENTRI evita di perdere il filo tra registro e formulari.

Colorificio e stabilimento di produzione vernici

Lo stabilimento che formula pitture e vernici genera fanghi in più punti del ciclo. Il lavaggio di dispersori, mulini e serbatoi di stoccaggio produce acque e solventi carichi di pigmenti e resine che, decantando, lasciano un fondo denso. Le partite fuori specifica o i residui di fondo delle cisterne di prodotto, una volta inspessiti, rientrano nella stessa voce.

Gli impianti di trattamento interni, come le vasche di decantazione o i filtri pressa, concentrano il residuo in un fango che conserva solventi organici e talvolta metalli provenienti dai pigmenti. La classificazione come 08.01.13* è quasi sempre la regola, perché il produttore conosce la composizione delle formulazioni e la pericolosità è documentata dalle schede tecniche.

Falegnameria con cabina di verniciatura

La falegnameria che finisce i mobili in proprio dispone di una cabina di verniciatura, spesso a secco con filtri, ma in molti casi a velo d'acqua. I fondi poliuretanici, le vernici nitro e i trasparenti che non si depositano sul pezzo finiscono nell'acqua di abbattimento, dove coagulano con l'aiuto di appositi additivi e si accumulano come fango.

Altri fanghi arrivano dal lavaggio di pistole e taniche con diluente e dal fondo dei fusti di vernice rimasti aperti. La presenza di solventi organici rende il rifiuto pericoloso e lo colloca nella voce 08.01.13*. Per un'azienda artigiana la tracciabilità passa spesso da un software per RENTRI che gestisce insieme anche i codici della segatura e degli imballaggi sporchi.

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