Codice EER 08.01.18: fanghi da rimozione vernici e RENTRI

08.01.18 · 2026-09-28 · 16:39:02

Codice EER 08.01.18

fanghi da rimozione di pitture e vernici non pericolosi e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 08.01.18 copre i fanghi da sverniciatura e rimozione di pitture che non presentano caratteristiche di pericolo. Cosa contengono, chi li produce e come tenerne traccia in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce 08 01 17

Inquadramento

Il codice EER 08.01.18 identifica i fanghi che si formano quando si asportano pitture e vernici da una superficie, con mezzi meccanici, termici o chimici, e che dopo la caratterizzazione risultano privi delle caratteristiche di pericolo. È la voce a specchio non pericolosa di 08 01 17*, che copre gli stessi fanghi quando contengono solventi organici o altre sostanze pericolose.

Il rifiuto sta nel capitolo 08 perché deriva dal ciclo di vita dei rivestimenti, in questo caso dalla fase finale, cioè la rimozione. Il sottogruppo 08 01 raccoglie infatti produzione, formulazione, fornitura, uso e rimozione di pitture e vernici. Il termine fanghi indica una matrice pastosa o semiliquida: residui di sverniciatura raccolti dal fondo delle vasche, acque di lavaggio decantate, poltiglie di abrasivo misto a pellicola di vernice, materiale trattenuto dai filtri degli impianti a umido.

L'attribuzione al 08.01.18 anziché al 08.01.17* non è automatica. Il produttore deve conoscere il prodotto rimosso, il metodo impiegato e, di norma, disporre di un'analisi che escluda le proprietà di pericolo. Solo a quel punto il rifiuto viene registrato come non pericoloso, con le conseguenze pratiche sul registro cronologico e sul formulario, che per i soggetti obbligati passano oggi attraverso RENTRI. Un software per RENTRI aiuta a tenere separati i due codici a specchio e a collegare a ciascun carico il referto che giustifica la scelta.

Carrozzeria e officina di riparazione veicoli

In carrozzeria la vernice vecchia va tolta prima di ogni riparazione seria. Paraurti, portiere e cofani vengono trattati con sverniciatori in pasta, con levigatura a umido o con sabbiatura fine in cabina. L'acqua che lava i pannelli e i residui che si accumulano nelle vasche di raccolta formano un fango denso, fatto di pellicola di vernice, stucco, polvere di abrasivo e acqua.

Se i prodotti rimossi e gli agenti usati non conferiscono pericolosità, verificata con analisi, il fango si classifica 08.01.18. La carrozzeria lo tiene in fusti chiusi e lo registra come carico nel proprio gestionale RENTRI, indicando quantità e stato fisico. Quando lo stesso reparto produce anche fanghi con solventi, i due flussi vanno separati, perché la miscelazione trascina tutto nel codice pericoloso.

Impresa di sabbiatura e idropulitura industriale

Le imprese che rimuovono rivestimenti da strutture metalliche, serbatoi, ponti e capannoni lavorano spesso a umido, con idrosabbiatura o acqua ad altissima pressione. Il getto stacca la vernice in scaglie che finiscono a terra insieme all'abrasivo esausto e all'acqua. Il tutto viene raccolto con aspiratori o teli e si presenta come una poltiglia grigia, pesante, difficile da scolare.

Quando il rivestimento è una pittura industriale recente, senza piombo, cromo o altre sostanze pericolose, e l'analisi lo conferma, il fango va in 08.01.18. Il problema tipico di queste imprese è il cantiere mobile: il rifiuto nasce presso il cliente e va tracciato per singola commessa. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di legare ogni carico al sito di produzione corretto, e un software per RENTRI con anagrafiche di cantiere riduce gli errori nelle registrazioni.

Laboratorio di restauro e sverniciatura di infissi e mobili in legno

I laboratori che recuperano porte, persiane, radiatori e mobili d'epoca usano vasche di sverniciatura a caldo o a freddo. Il pezzo resta immerso finché la finitura si scioglie, poi viene risciacquato. Sul fondo della vasca e nel decantatore delle acque di risciacquo si deposita un fango di vernice sfaldata, cere, residui di legno e agente sverniciante impoverito.

La classificazione dipende dal bagno usato e da ciò che c'era sul pezzo. Con svernicianti a base acquosa, senza solventi clorurati, e finiture senza pigmenti pericolosi, l'analisi permette di attribuire il codice 08.01.18. Il laboratorio svuota le vasche a intervalli lunghi, quindi i carichi sono pochi ma consistenti; ogni svuotamento va annotato nel registro cronologico entro i termini previsti, e un gestionale RENTRI con promemoria evita di lasciare il carico non registrato tra un intervento e l'altro.

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