08.01.15* · 2026-09-28 · 16:34:50
Il codice 08.01.15* copre i fanghi acquosi con pitture e vernici che contengono solventi organici o altre sostanze pericolose. Origine del rifiuto, attività che lo producono e gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi acquosi contenenti pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose
Il codice 08.01.15* identifica i fanghi acquosi che si formano quando pitture e vernici finiscono in acqua e vengono poi separate come fase densa. Il caso tipico è la cabina di verniciatura a velo d'acqua: l'overspray viene catturato dalla cortina liquida, si accumula nella vasca e, con l'aggiunta di coagulanti, diventa una melma da estrarre a intervalli regolari. Rientrano qui anche i fanghi dei sistemi che trattano le acque di lavaggio di impianti e attrezzature usati per produrre o applicare rivestimenti.
Il codice sta nel capitolo 08, dedicato ai rifiuti di produzione, formulazione, fornitura e uso di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri, e nel sottogruppo 08.01, che riguarda pitture e vernici, compresa la loro rimozione. La collocazione dipende dall'origine del rifiuto, non dal suo aspetto: un fango simile uscito da un depuratore generico avrebbe un altro codice.
L'asterisco segnala la pericolosità. La descrizione ufficiale la lega alla presenza di solventi organici o di altre sostanze pericolose, quindi chi produce il rifiuto deve conoscere la composizione delle vernici impiegate e verificare, con schede di sicurezza o analisi, cosa finisce nel fango. Se le sostanze pericolose possono essere escluse esiste la voce a specchio 08.01.16, non pericolosa. Per un rifiuto pericoloso la tracciabilità è più stringente, e la gestione rifiuti con RENTRI chiede registrazioni puntuali di quantità, caratteristiche e movimentazioni, cosa che un software per RENTRI aiuta a tenere in ordine senza doppie trascrizioni.
Le carrozzerie di una certa dimensione e i reparti di verniciatura industriale lavorano spesso con cabine a velo d'acqua. La vernice che non si deposita sul pezzo viene trascinata dalla cortina liquida e raccolta nella vasca sotto la griglia. Per evitare che il pigmento resti in sospensione si aggiungono coagulanti e flocculanti, e il risultato è un fango denso che va rimosso con lo svuotamento periodico o con un raschiatore automatico.
Se le vernici sono a solvente, o contengono isocianati, metalli o altri componenti pericolosi, il fango prende il codice 08.01.15*. Il produttore lo registra come pericoloso e un gestionale RENTRI consente di collegare ogni carico al deposito temporaneo e al formulario corrispondente.
Chi formula pitture e vernici lava con regolarità mescolatori, dispersori, tubazioni e contenitori di trasferimento tra un lotto e l'altro. Le acque di lavaggio, cariche di leganti, pigmenti e residui di solvente, non possono andare in scarico così come sono e passano da un impianto di trattamento interno, in genere con fasi di chiariflocculazione e sedimentazione.
Il fango che si deposita sul fondo dei decantatori o esce dalla filtropressa è un 08.01.15* quando le formulazioni trattate contengono solventi organici o altre sostanze pericolose. In uno stabilimento con molte linee la quantità prodotta è rilevante e cambia con i cicli produttivi, per cui la gestione rifiuti con RENTRI richiede un registro aggiornato con continuità e non a fine mese.
Nei mobilifici e nelle falegnamerie industriali il reparto di finitura applica a spruzzo fondi, tinte e finiture su pannelli e componenti. Le cabine a velo d'acqua sono diffuse anche qui, e la quota di prodotto che non arriva sul legno finisce nella vasca di raccolta. Le vernici poliuretaniche, nitro o acriliche a solvente, ancora molto usate per la qualità del film, portano nell'acqua residui che rendono pericoloso il fango.
Al momento della pulizia della vasca il materiale estratto viene avviato a smaltimento con codice 08.01.15*. Il tecnico di reparto deve annotare quantità e data di produzione, e un software per RENTRI riduce gli errori di trascrizione tra registro cronologico e formulari.