Cosa rientra nel codice EER 08.01.21*, perché i residui di pittura o di sverniciatori sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da imbianchini a restauratori. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di pittura o di sverniciatori
Il codice EER 08.01.21* identifica i residui di pittura o di sverniciatori. Comprende i prodotti per rimuovere vernici e pitture non più utilizzabili, scaduti o rimasti nei contenitori, e i residui di pittura che per natura e composizione non rientrano nelle altre voci del sottocapitolo.
In pratica vi rientrano gli sverniciatori chimici avanzati o scaduti, a base di solventi o di soluzioni alcaline, i contenitori con residui di prodotto, i prodotti decapanti per superfici verniciate e i residui dei barattoli di vernice che non possono essere classificati nelle voci vicine. Sono corrosivi o infiammabili. Gli sverniciatori a gel aderiscono alla verticale e restano attivi per ore, e i residui che si raschiano via conservano gran parte del loro potere solvente.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.01. Si distingue dalle vernici di scarto della voce 08.01.11* e dai fanghi di sverniciatura delle voci 08.01.17* e 08.01.18, che sono invece residui già impiegati nelle lavorazioni.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli sverniciatori vanno conservati nei contenitori originali, ben chiusi e lontano da fonti di calore, e conferiti a ditte autorizzate. Per un imbianchino, un laboratorio di restauro o una carrozzeria, un gestionale RENTRI che registri i flaconi e i residui consegnati, con numero e destinatario, aiuta a tenere separate le scorte scadute dagli altri rifiuti.
Chi rimuove vecchie vernici da serramenti, ringhiere e pareti usa sverniciatori chimici, che possono avanzare nei contenitori o scadere. Sono prodotti corrosivi e infiammabili che non vanno gettati con i rifiuti comuni.
I contenitori si tengono chiusi, nel locale deposito dei cantieri, e si consegnano a ditte autorizzate o al centro di raccolta, a seconda del tipo di produttore.
Con un software per RENTRI l’impresa edile registra i ritiri dei flaconi di sverniciatore scaduti con data e numero, e conserva la scheda di sicurezza del prodotto accanto a ogni consegna.
I laboratori di restauro usano sverniciatori a gel o liquidi per eliminare le vecchie finiture. Le rimanenze scadute e i residui nei contenitori sono rifiuti pericolosi in piccole quantità ma frequenti.
I residui si raccolgono in contenitori chiusi, separati dai rifiuti non pericolosi, e si fanno ritirare periodicamente da ditte autorizzate. Conservare la scheda di sicurezza del prodotto facilita il lavoro di chi deve ritirare e classificare il rifiuto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al laboratorio di restauro di tenere un unico registro dei ritiri periodici dei residui, collegati alle commesse e alle finiture rimosse.
Carrozzerie e officine usano sverniciatori per rimuovere la vernice dalle parti da riparare. Le scorte scadute e i residui nei flaconi sono rifiuti pericolosi da non mescolare con i solventi.
I flaconi si tengono chiusi ed etichettati, in armadi di sicurezza, e si fanno ritirare da ditte autorizzate insieme agli altri rifiuti pericolosi. I flaconi di sverniciatori diversi non vanno mai travasati o miscelati tra loro, perché possono reagire in modo violento.
Un gestionale RENTRI aiuta la carrozzeria a registrare le scorte di sverniciatore scadute, con l’armadio di sicurezza di provenienza, la data di eliminazione e la ditta incaricata.