08.01.21* · 2026-09-28 · 16:43:26
Il codice EER 08.01.21* raccoglie i residui di pittura o di sverniciatori, rifiuto pericoloso del capitolo 08. Cosa contiene, quali attività lo producono e come tenerlo tracciato con un software per RENTRI.
residui di pittura o di sverniciatori
Il codice EER 08.01.21* identifica i residui di pittura o di sverniciatori, cioè quello che resta dopo l'uso di prodotti destinati a rimuovere pitture e vernici da superfici metalliche, legnose o murarie. Nella pratica si tratta di paste, fanghi e liquidi esausti a base di solventi organici, soluzioni alcaline o acide, mescolati al film di pittura asportato, che può contenere pigmenti metallici e leganti degradati.
Il codice sta nel capitolo 08 perché il capitolo raccoglie i rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa. Il sottogruppo 08.01 comprende anche la rimozione di pitture e vernici, ed è per questo che i residui di sverniciatura trovano qui la loro collocazione, distinti dagli scarti di pittura tal quale e dai fanghi di verniciatura.
La voce è pericolosa in assoluto: l'asterisco non dipende da una caratterizzazione analitica, la classificazione 08.01.21* si applica al rifiuto in quanto tale. Ne discende la gestione come rifiuto pericoloso, con deposito separato, tracciabilità e conferimento a impianti autorizzati. Per chi opera nella gestione rifiuti con RENTRI, un software per RENTRI aiuta a tenere corretto il codice nei registri e nei formulari, evitando confusioni con voci contigue come 08.01.11* o 08.01.19*.
Nelle carrozzerie che rimettono a nuovo scocche, cerchi e parti in lamiera la sverniciatura chimica è un passaggio abituale prima della riverniciatura. Gli sverniciatori in gel o liquidi vengono applicati sul pezzo, lasciati agire e poi asportati con spatole e lavaggi. Ciò che si raccoglie è una pasta di prodotto esausto mescolata al vecchio film di vernice, ai primer e a eventuali stucchi.
Questo materiale, insieme ai fondi di vasca del decapaggio e agli stracci imbevuti che non si riescono a separare, rientra nel codice 08.01.21*. Il flusso è discontinuo e legato ai lavori di restauro, quindi va tenuto separato dai residui di pittura fresca e dai solventi di lavaggio delle pistole, che seguono codici diversi.
Il restauro di mobili e serramenti in legno parte quasi sempre dalla rimozione delle finiture precedenti: vernici poliuretaniche, smalti, gommalacca, cere. Il laboratorio usa sverniciatori a base di solventi o formulati alcalini, stesi a pennello o per immersione nelle vasche di decapaggio del legno.
A fine ciclo restano fanghi densi sul fondo delle vasche, residui raschiati dalle superfici e prodotto che ha perso efficacia. Sono miscele di sverniciatore e pittura disciolta, spesso con tracce di pigmenti al piombo nei mobili più datati. Il codice corretto è 08.01.21*, che copre proprio il residuo dell'operazione di rimozione e non il pezzo di legno trattato, per il quale valgono altre voci del catalogo.
Nelle ristrutturazioni la rimozione di vecchie pitture da ringhiere, cancelli, persiane, travi e murature viene spesso fatta con sverniciatori chimici, in alternativa alla sabbiatura, soprattutto dove non si possono generare polveri. Il prodotto viene steso in cantiere, lasciato agire e poi rimosso con raschietti e teli di raccolta.
Il risultato è una massa pastosa di sverniciatore e vecchia pittura che si accumula in secchi o fusti sul posto. Questo residuo va classificato come 08.01.21* e non confuso con i rifiuti misti di demolizione del capitolo 17. Per un'impresa con più cantieri aperti la difficoltà sta nel tracciare ogni produzione nel luogo giusto, e un gestionale RENTRI ben impostato riduce gli errori nei registri.