Cosa rientra nel codice EER 08.01.16, quando i fanghi acquosi contenenti pitture e vernici non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi acquosi contenenti pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce 08 01 15
Il codice EER 08.01.16 identifica i fanghi acquosi contenenti pitture e vernici diversi da quelli della voce 08.01.15*, cioè privi di solventi organici e di altre sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono miscele di acqua e di vernice coagulata, tipiche dei processi che usano sistemi vernicianti all’acqua.
In pratica vi rientrano i fanghi delle vasche delle cabine a velo d’acqua che lavorano solo con prodotti ad acqua, i fanghi di trattamento delle acque di lavaggio di impianti di verniciatura all’acqua e i residui di decantazione di colorifici. Sono materiali con alto tenore d’acqua e bassa reattività. Una cabina a velo d’acqua cattura l’overspray con l’acqua di ricircolo, che si carica via via di resina e pigmento fino a produrre fango.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.01. È la gemella non pericolosa della 08.01.15* e la scelta tra le due voci dipende dalle schede di sicurezza dei prodotti usati e dalle analisi di laboratorio sul fango.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione tecnica e con analisi periodiche, perché un cambio di vernice può far comparire sostanze pericolose. Per un’azienda di verniciatura, un colorificio o una falegnameria, un gestionale RENTRI che registri i fanghi estratti, con peso e destinatario, aiuta a dimostrare con i registri che si usano solo prodotti all’acqua.
Le linee che hanno sostituito i prodotti a solvente con vernici all’acqua producono fanghi più semplici da gestire. Le vasche delle cabine vanno comunque svuotate e il materiale caratterizzato.
I fanghi si estraggono, si disidratano e si inviano a smaltimento o recupero; il controllo periodico delle analisi conferma che il fango resta non pericoloso.
Con un software per RENTRI l’azienda di verniciatura registra le estrazioni di fango dalle cabine per periodo, con peso e data, e conserva le analisi periodiche che ne escludono la pericolosità.
I colorifici trattano le acque di lavaggio con processi chimico-fisici e separano fanghi di resina e pigmento senza solventi. Quando le analisi escludono pericoli, il fango rientra nella voce non pericolosa.
I fanghi sono disidratati o essiccati e conferiti a impianti di smaltimento o di recupero autorizzati; l’ottimizzazione dei lavaggi riduce i volumi. Una buona abitudine è registrare la data di ogni svuotamento delle vasche, per prevedere i volumi dei ritiri.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al colorificio di idropitture di collegare i fanghi chimico-fisici ai volumi di acque trattate, e di valutare se l’ottimizzazione dei lavaggi li riduce.
Le falegnamerie che usano vernici all’acqua per mobili e serramenti hanno cabine a umido con fanghi acquosi di vernice poco concentrata e non pericolosa.
I fanghi si raccolgono con regolarità, si disidratano e si consegnano a ditte autorizzate; i residui secchi sono di volume ridotto. La falegnameria che cambia prodotti vernicianti deve ripetere la verifica della classificazione.
Un gestionale RENTRI aiuta la falegnameria industriale a registrare i ritiri dei fanghi di cabina a umido, distinti da quelli delle vernici a solvente, con la data e il peso.