08.01.16 · 2026-09-28 · 16:36:04
Il codice EER 08.01.16 copre i fanghi acquosi con pitture e vernici non pericolosi, tipici delle cabine a velo d'acqua e dei lavaggi di attrezzature. Chi li produce, come si distinguono dalla voce 08.01.15* e cosa serve per registrarli correttamente nel RENTRI.
fanghi acquosi contenenti pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce 08 01 15
Il codice EER 08.01.16 identifica i fanghi acquosi che contengono pitture e vernici e che non presentano caratteristiche di pericolo. È la voce speculare della 08.01.15*, riservata agli stessi fanghi quando contengono solventi organici o altre sostanze pericolose. La distinzione tra le due voci non è una scelta del produttore: passa dalla caratterizzazione del rifiuto, quindi dalla composizione dei prodotti usati e, se necessario, da un'analisi di laboratorio.
Si tratta in genere del residuo che si forma nelle cabine di verniciatura a velo d'acqua, nei sistemi di abbattimento a umido dell'overspray e nelle vasche di lavaggio delle attrezzature. L'acqua trattiene le particelle di prodotto, che si addensano sul fondo o vengono separate con flocculanti, e il risultato è una massa umida, pastosa, con contenuto variabile di pigmenti, resine e cariche.
Il rifiuto sta nel capitolo 08 perché nasce dal ciclo di vita dei rivestimenti, e nel sottogruppo 08.01 perché riguarda in modo specifico pitture e vernici, dalla produzione all'uso fino alla rimozione. Trattandosi di un rifiuto non pericoloso, il codice si scrive senza asterisco, ma la classificazione va documentata: nel registro cronologico tenuto attraverso il RENTRI la scelta tra 08.01.16 e 08.01.15* deve reggere a un controllo, e un software per RENTRI aiuta a mantenere allineati analisi, formulari e movimenti di carico e scarico.
Le carrozzerie e le officine di verniciatura industriale che lavorano con cabine a velo d'acqua abbattono l'overspray facendolo passare attraverso una cortina liquida. Le particelle di vernice restano nell'acqua di ricircolo, che viene trattata periodicamente con coagulanti per separare il fango dal liquido riutilizzabile.
Quando i prodotti impiegati sono idrodiluibili e privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti, il fango raccolto rientra nel codice EER 08.01.16. Se invece la cabina lavora con smalti a solvente, la classificazione va rivista verso la voce pericolosa.
Per un'attività che produce fanghi con cadenza regolare, la gestione rifiuti con RENTRI richiede registrazioni puntuali dei conferimenti e una tracciatura coerente delle analisi che giustificano la voce non pericolosa.
Nei reparti di finitura del legno le vernici all'acqua hanno sostituito in buona parte i prodotti a solvente, soprattutto per mobili, infissi e semilavorati. Le postazioni di spruzzatura sono spesso dotate di abbattimento a umido e le pistole vengono lavate in vasche dedicate.
I residui di questi cicli si accumulano come fango acquoso, carico di resine acriliche o poliuretaniche in dispersione, pigmenti e polvere di legno. In assenza di componenti pericolosi il rifiuto viene attribuito al codice 08.01.16.
Il mobilificio deve comunque conservare le schede tecniche dei prodotti e, in caso di dubbio, le analisi sul fango. Un gestionale RENTRI consente di associare questa documentazione al codice e di ritrovarla quando arriva un controllo o un cambio di fornitore.
Chi produce o formula pitture all'acqua genera fanghi acquosi nelle fasi di lavaggio di dispersori, mescolatori, tubazioni e contenitori tra un lotto e l'altro. Le acque di lavaggio confluiscono in un impianto di trattamento interno, dove la parte solida viene separata per sedimentazione o filtropressa.
Il fango risultante contiene leganti, cariche minerali, pigmenti e piccole quantità di additivi. Quando il ciclo produttivo riguarda idropitture e i controlli escludono sostanze pericolose oltre soglia, il produttore lo classifica come 08.01.16.
Per un impianto con volumi consistenti, il software per RENTRI diventa lo strumento con cui si tengono sotto controllo giacenze, tempi di deposito temporaneo e destinazione ai recuperatori o smaltitori autorizzati.