Cosa rientra nel codice EER 08.01.14, quando i fanghi prodotti da pitture e vernici non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti da pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce 08 01 13
Il codice EER 08.01.14 identifica i fanghi prodotti da pitture e vernici diversi da quelli della voce 08.01.13*, cioè privi di solventi organici e di altre sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono materiali pastosi o semisolidi tipici dei processi che usano prodotti vernicianti all’acqua.
In pratica vi rientrano i fondi dei serbatoi di idropitture, i residui delle linee di verniciatura ad acqua, i fanghi decantati di colorifici che producono pitture murali e le morchie dei contenitori. Se la scheda di sicurezza e le analisi escludono sostanze pericolose, il rifiuto non è pericoloso. Un fango di idropittura asciuga in una massa gommosa o in una crosta, e per questo conviene non lasciarlo accumulare nei serbatoi di raccolta.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.01. È la gemella non pericolosa della 08.01.13* e la scelta tra le due voci dipende dalla scheda di sicurezza dei prodotti usati e dalle analisi, perché basta un additivo classificato per cambiare la voce.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione tecnica dei prodotti e, quando serve, con analisi di laboratorio. Per un colorificio o un’azienda di verniciatura ad acqua, un software per RENTRI che registri i fanghi disidratati in uscita, con peso e analisi, aiuta a sostenere la classificazione non pericolosa.
I colorifici che producono pitture murali all’acqua puliscono periodicamente miscelatori e serbatoi, ottenendo fanghi di resina e pigmento senza solventi. Se i componenti non sono pericolosi, il fango rientra nella voce non pericolosa.
I fanghi sono disidratati o essiccati e conferiti a impianti di smaltimento o di recupero autorizzati; talvolta le rimanenze di colore possono essere riutilizzate per produrre tinte scure.
Con un gestionale RENTRI il colorificio registra le uscite di fango disidratato per periodo, con peso e destinatario, e conserva le analisi che confermano l’assenza di solventi.
Le linee di verniciatura che utilizzano sistemi all’acqua accumulano fanghi più semplici da gestire di quelli a solvente. Le vasche di raccolta devono comunque essere svuotate e il materiale caratterizzato.
I fanghi si estraggono, si disidratano e si inviano a smaltimento o recupero; il controllo periodico delle analisi conferma che il fango resta non pericoloso. Una buona abitudine è registrare la data di ogni svuotamento delle vasche, per prevedere i volumi dei ritiri.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di verniciatura ad acqua di collegare i fanghi delle vasche alle commesse, e di verificare con quali cadenze vanno estratti.
Le imprese che preparano grandi quantità di idropitture in cantiere accumulano fondi di secchio e residui di lavaggio addensati, di natura non pericolosa.
I residui si lasciano indurire e si conferiscono a impianti autorizzati; gli stessi contenitori, una volta puliti, possono essere avviati a riciclo come imballaggi.
Un software per RENTRI aiuta l’impresa di tinteggiatura a registrare i residui induriti conferiti per cantiere, con la data, il peso e l’impianto che li riceve.