20.01.39 · 2026-09-29 · 04:54:30
Il codice EER 20.01.39 identifica la plastica non da imballaggio raccolta in modo differenziato tra i rifiuti urbani. Cosa comprende, dove finisce il confine con il 15.01.02 e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.
plastica
Il codice EER 20.01.39 identifica la plastica raccolta in modo differenziato nell'ambito dei rifiuti urbani. Sta nel capitolo 20, quello dei rifiuti domestici e assimilabili prodotti anche da attività commerciali, industriali e istituzioni, e nel sottogruppo 20 01, dedicato alle frazioni oggetto di raccolta differenziata con l'esclusione esplicita del sottogruppo 15 01, riservato agli imballaggi.
Questa esclusione è il punto che genera più incertezza in fase di classificazione. Bottiglie, flaconi, film e vaschette sono imballaggi e trovano posto nel 15.01.02. Il 20.01.39 raccoglie invece la plastica che imballaggio non è: giocattoli, casalinghi, sedie e tavoli da giardino, secchi, cassette non destinate al confezionamento, oggetti di cancelleria, componenti in polimero di piccoli beni domestici privi di parti elettriche. Nella pratica dei centri di raccolta comunali la voce è spesso indicata come plastica dura o plastica rigida.
Il codice non è pericoloso, quindi compare senza asterisco e non richiede l'attribuzione di caratteristiche di pericolo HP. Resta un rifiuto da tracciare con la stessa attenzione degli altri: per i soggetti tenuti al registro cronologico e al formulario, la registrazione passa oggi dal RENTRI, e un software per RENTRI aiuta a mantenere coerenti codice, descrizione e quantità tra registro, formulario e trasmissioni al sistema nazionale.
Il centro di raccolta è il luogo dove il 20.01.39 prende forma fisica. I cittadini conferiscono oggetti in plastica rigida che non passano dal cassonetto degli imballaggi: sedie rotte, giocattoli, bacinelle, cassette porta oggetti, vasi da fiori. L'operatore li avvia a un cassone dedicato, separato da quello di bottiglie e flaconi classificati 15.01.02.
Il gestore compila il registro e i formulari in uscita verso l'impianto di selezione o recupero. Con decine di conferimenti al giorno la gestione rifiuti con RENTRI richiede un flusso ordinato: pesate, codice EER, destinatario e trasportatore devono coincidere tra formulario e registro cronologico, e un gestionale RENTRI riduce gli errori di trascrizione.
Hotel, campeggi e stabilimenti balneari rinnovano periodicamente gli arredi esterni in plastica: lettini, sdraio, sedie impilabili, tavolini, ombrelloni con struttura polimerica, contenitori per attrezzature. A fine stagione questi beni, rotti o sbiaditi dal sole e dal salino, diventano rifiuto. Non sono imballaggi, quindi il codice corretto è il 20.01.39 e non il 15.01.02.
La produzione è concentrata in pochi giorni dell'anno e in quantità significative. Il conferimento avviene tramite il servizio pubblico, secondo le modalità previste dal Comune, oppure tramite ditta autorizzata. In quest'ultimo caso la struttura riceve il formulario e, se tenuta al registro, ne riporta gli estremi; il software per RENTRI serve a non perdere il legame tra documento e movimento.
Le istituzioni sono citate espressamente nel titolo del capitolo 20. Scuole, uffici pubblici e sedi amministrative producono plastica non da imballaggio in modo costante: portadocumenti, vaschette, cestini, raccoglitori, sedute in polipropilene dismesse, contenitori di archivio, elementi di arredo scolastico in plastica. Sono beni con vita utile lunga, sostituiti in occasione di trasferimenti, riorganizzazioni o rinnovi di arredi.
Il flusso ordinario passa dalla raccolta differenziata comunale. Quando la dismissione degli arredi è affidata a un fornitore esterno, l'ente riceve documentazione con codice 20.01.39 e la conserva. Nelle amministrazioni con più sedi, il gestionale RENTRI consente di ricondurre a un'unica anagrafica i movimenti di ciascuna unità locale.