Cosa rientra nel codice EER 20.01.37*, perché il legno contenente sostanze pericolose della raccolta differenziata urbana è un rifiuto pericoloso e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
legno contenente sostanze pericolose
Il codice EER 20.01.37* identifica il legno contenente sostanze pericolose, raccolto in modo differenziato nei rifiuti urbani. Il legno diventa pericoloso quando è stato trattato con preservanti, vernici o impregnanti classificati: creosoto, sali di rame, cromo e arsenico, pitture al piombo, antiparassitari e colle con sostanze pericolose.
In pratica vi rientrano i mobili di vecchia produzione con vernici al piombo, le traversine e i pali impregnati, il legno di recinzioni e di arredi da giardino trattati, le assi di pallet contaminati e gli arredi con colle pericolose. Non si riconosce a occhio: spesso serve un’analisi. Il legno trattato non si riconosce sempre a occhio: l’odore e il colore danno qualche indizio, ma la certezza viene dalle analisi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Ha come voce gemella non pericolosa la 20.01.38. Si distingue dal legno pericoloso di demolizione della voce 17.02.04* e da quello del trattamento della 19.12.06*. Qui il rifiuto proviene dai centri di raccolta urbani.
L’asterisco segnala la pericolosità: il legno trattato non va mai bruciato in stufe e camini domestici, e va consegnato ai centri di raccolta. Per i gestori del servizio, un software per RENTRI che registri a parte il legno pericoloso, con destinatario e peso, aiuta a distinguerlo dal legno pulito della voce gemella.
I centri di raccolta ricevono legno di ogni tipo dai cittadini, e separano quello certamente trattato da quello pulito. I cittadini spesso non sanno se un mobile antico abbia vernici al piombo. Il dubbio porta sempre alla separazione.
Il legno sospetto si stocca a parte e si invia a incenerimento o a recupero energetico in impianti autorizzati. Il personale del centro applica un criterio prudente.
Con un gestionale RENTRI il gestore registra le uscite di legno pericoloso per periodo, e le confronta con quelle del legno pulito.
Chi lavora il legno e smonta arredi ed elementi da esterni produce scarti trattati da gestire a parte. Recinzioni, pergole e arredi da giardino impregnati con sali di rame si trovano spesso nelle manutenzioni del verde. Il legno vecchio è sospetto per principio.
Il legno trattato si separa e si consegna a operatori autorizzati. Il legno trattato non va bruciato né smaltito con i rifiuti verdi.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta l’impresa di giardinaggio a registrare i ritiri di legno trattato, se rientra tra i soggetti obbligati.
Gli impianti autorizzati inceneriscono il legno contaminato con trattamento dei fumi. L’incenerimento avviene a temperature elevate, con trattamento dei fumi e gestione delle ceneri, che contengono i metalli del conservante. Gli impianti accettano solo carichi accompagnati dalla caratterizzazione.
Ogni partita si accetta dopo caratterizzazione. I camion sono coperti per evitare la dispersione delle polveri.
Un software per RENTRI consente all’impianto di collegare ogni lotto al produttore e alla scheda di caratterizzazione.