Cosa rientra nel codice EER 20.01.36, quali apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso della raccolta urbana sono rifiuti non pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35
Il codice EER 20.01.36 identifica le apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso diverse da quelle delle voci 20.01.21*, 20.01.23* e 20.01.35*, cioè prive di componenti pericolosi. Sono piccoli elettrodomestici, utensili, giocattoli elettrici e apparecchi semplici che non contengono batterie, schermi o altri componenti classificati.
In pratica vi rientrano i frullatori, i ferri da stiro, i tostapane, i phon, i rasoi senza batterie, gli utensili elettrici semplici e i giocattoli. Contengono comunque metalli e plastiche preziose, e vanno consegnati ai centri di raccolta o ai negozi, perché il riciclo dei RAEE recupera rame, alluminio, ferro e altre materie. I piccoli apparecchi sono tra i RAEE più numerosi, ma tra i meno valorizzati dalle famiglie.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01 ed è la gemella non pericolosa della 20.01.35*. Spesso la classificazione dipende dalla presenza di batterie o di componenti elettronici. Gli apparecchi più semplici sono molto meno frequenti di quanto si pensi.
Il codice non porta asterisco. Per i gestori dei centri di raccolta, un software per RENTRI che tenga distinti i RAEE per raggruppamento e per sistema collettivo evita errori nelle registrazioni.
I centri di raccolta e i negozi ritirano i piccoli elettrodomestici dei cittadini, anche senza acquisto, per apparecchi di dimensioni ridotte. Il ritiro gratuito di uno contro zero riguarda gli apparecchi di dimensioni ridotte.
Gli apparecchi si stoccano al coperto e si consegnano ai sistemi collettivi che gestiscono la filiera. Il cassone dedicato ai RAEE è chiuso e coperto. Il cassone ha un’etichetta.
Con un gestionale RENTRI il gestore registra i ritiri di piccoli apparecchi per sistema collettivo e per periodo.
Chi ripara e vende piccoli apparecchi ritira quelli non più riparabili dai clienti. I riparatori ritirano anche apparecchi di clienti che non vogliono ripararli. I negozi di bricolage ritirano i piccoli apparecchi in base all’obbligo di ritiro.
Gli apparecchi si raccolgono in contenitori e si consegnano ai circuiti di raccolta dei RAEE. Le batterie si tolgono prima del conferimento, se possibile.
La gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione dei ritiri di apparecchi non riparabili, se l’attività rientra tra quelle obbligate.
Gli impianti specializzati smontano e frantumano gli apparecchi e separano rame, alluminio, ferro e plastiche. Il trattamento dei RAEE segue procedure per ogni raggruppamento. Gli impianti di trattamento operano con certificazioni specifiche e sono soggetti a controlli periodici sui tassi di recupero.
Dopo lo smontaggio, le schede elettroniche e i componenti con metalli preziosi vanno a trattamenti dedicati, mentre le plastiche si avviano a riciclo o a recupero.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a calcolare i tassi di recupero richiesti per i RAEE.