20.01.33* · 2026-09-29 · 04:45:59
Il codice EER 20.01.33* identifica batterie e accumulatori pericolosi raccolti in modo differenziato, comprese le partite miste non suddivise. Cosa contiene, chi lo produce e come tracciarlo con un software per RENTRI.
batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01, 16 06 02 e 16 06 03, nonché batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie
Il codice 20.01.33* raccoglie le batterie e gli accumulatori esausti che arrivano dalla raccolta differenziata urbana e che rientrano nelle tipologie pericolose del capitolo 16: batterie al piombo (16 06 01*), batterie al nichel-cadmio (16 06 02*) e batterie contenenti mercurio (16 06 03*). La voce copre anche le partite miste, cioè i quantitativi di pile e accumulatori non separati per tipologia che contengono almeno una di queste batterie pericolose. In pratica, se in un contenitore per la raccolta delle pile finiscono insieme alcaline, litio, nichel-cadmio e qualche cella a bottone al mercurio, l'intero lotto va classificato con il 20.01.33* e non con il 20.01.34, riservato alle batterie non pericolose.
Il codice sta nel capitolo 20 perché descrive un flusso urbano: il rifiuto non nasce in un processo produttivo ma nelle case, negli uffici e nei negozi, e arriva ai centri di raccolta o ai contenitori dedicati attraverso la raccolta differenziata. Per questo si trova nel sottogruppo 20 01, dedicato alle frazioni raccolte separatamente.
L'asterisco segnala la pericolosità. Piombo, cadmio e mercurio sono metalli tossici e le batterie possono rilasciare elettroliti corrosivi. La classificazione come pericoloso incide su deposito, trasporto e tracciabilità. Chi gestisce questo codice deve tenere registri e movimentazioni in ordine, e un software per RENTRI aiuta a mantenere allineati registro cronologico e formulari con la codifica corretta.
Il centro di raccolta gestito dal comune o dall'azienda di igiene urbana è il punto in cui si concentra la maggior parte di questo flusso. I cittadini conferiscono pile a bottone, batterie ricaricabili di utensili e piccoli elettrodomestici, accumulatori al piombo di antifurti o gruppi di continuità, spesso tutto insieme nello stesso contenitore.
Il gestore non può selezionare pezzo per pezzo migliaia di batterie, quindi il lotto misto viene classificato come 20.01.33* per la presenza di piombo, nichel-cadmio o mercurio. Ogni ritiro verso l'impianto di trattamento va registrato con quantità e codice corretti, operazione che un gestionale RENTRI rende ripetibile senza errori di trascrizione tra registro e formulario.
I negozi che vendono pile, telefoni, utensili a batteria e piccoli elettrodomestici mettono a disposizione della clientela un contenitore per il ritiro delle batterie esauste. Chi entra lascia pile stilo, batterie di cellulari, pacchi batteria di trapani e avvitatori, a volte anche piccoli accumulatori al piombo di sistemi di allarme.
Il contenitore si riempie con tipologie diverse, difficili da separare in modo affidabile per il personale di vendita. Alla consegna al raccoglitore autorizzato il contenuto rientra nel 20.01.33*, perché basta la presenza di batterie al nichel-cadmio o al piombo per rendere pericoloso l'intero quantitativo. Per il negozio conta soprattutto tenere documentati i conferimenti, e la gestione rifiuti con RENTRI passa da un archivio ordinato dei movimenti.
Scuole e istituti, come le altre istituzioni citate dal capitolo 20, producono rifiuti assimilabili a quelli domestici. Le batterie arrivano da telecomandi, calcolatrici, orologi da parete, kit di laboratorio scientifico, lampade di emergenza e gruppi di continuità delle aule informatiche.
Molte scuole organizzano la raccolta delle pile con contenitori nei corridoi, anche a scopo educativo. Il risultato è una miscela in cui pile alcaline convivono con accumulatori ricaricabili al nichel-cadmio e piccole celle a bottone al mercurio di vecchi dispositivi. Quando l'istituto affida il materiale al servizio di raccolta, il codice corretto è il 20.01.33*, con l'attenzione alla tracciabilità che il rifiuto pericoloso comporta.