Cosa rientra nel codice EER 20.01.32, quali medicinali scaduti della raccolta differenziata urbana sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31
Il codice EER 20.01.32 identifica i medicinali diversi da quelli della voce 20.01.31*, raccolti in modo differenziato nei rifiuti urbani. Sono i farmaci scaduti o avanzati nelle case dei cittadini: compresse, capsule, sciroppi, gocce, pomate, supposte e fiale, da gettare negli appositi contenitori presenti in farmacia e in altri punti di raccolta.
In pratica vi rientrano i farmaci scaduti e quelli non più utilizzati, privi della scatola esterna e del foglietto illustrativo, che vanno nella carta. Gli antibiotici dispersi nell’ambiente favoriscono la resistenza batterica, perciò non vanno mai gettati nel water né nei rifiuti comuni. I farmaci non pericolosi sono per lo più medicinali di uso comune, come analgesici e antibiotici.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01 ed è la gemella non pericolosa della 20.01.31*. Si distingue dai medicinali delle strutture sanitarie della voce 18.01.09. Qui il rifiuto proviene da utenze domestiche.
Il codice non porta asterisco. Per le farmacie e per i comuni, un software per RENTRI che registri a parte i farmaci scaduti in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dai citostatici e dai rifiuti sanitari.
Le farmacie ospitano i contenitori per i farmaci scaduti dei cittadini e li fanno svuotare a cadenza da ditte autorizzate. La farmacia non apre i contenitori e non controlla il contenuto, che resta anonimo. Il contenitore resta all’interno della farmacia.
I contenitori si sigillano al riempimento e si consegnano a gestori che li inviano a incenerimento. Il contenitore si sostituisce con uno nuovo e si identifica con la data.
Con un gestionale RENTRI la farmacia registra i ritiri periodici dei contenitori e conserva i documenti del gestore.
I gestori organizzano il ritiro periodico dei farmaci scaduti dai punti di raccolta, in accordo con le farmacie. I comuni concordano con le farmacie le giornate di ritiro e le modalità di raccolta.
I farmaci si raccolgono, si pesano e si inviano a incenerimento in impianti autorizzati. Il servizio pesa i farmaci in uscita e li invia a incenerimento in impianti autorizzati.
La gestione rifiuti con RENTRI offre al gestore un registro dei ritiri per punto di raccolta, utile per calcolare la raccolta pro capite.
Gli impianti autorizzati distruggono i farmaci a temperature elevate, con trattamento dei fumi. L’incenerimento dei farmaci avviene a temperature elevate, con trattamento dei fumi. Gli impianti accettano farmaci non pericolosi insieme ad altri rifiuti sanitari, secondo le autorizzazioni.
Ogni ritiro si accetta dopo controllo della documentazione. I contenitori arrivano sigillati, e si pesano senza essere aperti.
Un software per RENTRI consente all’impianto di collegare ogni ritiro al punto di raccolta e alla data.