Cosa rientra nel codice EER 20.01.30, quali detergenti della raccolta differenziata urbana sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
detergenti diversi da quelli di cui alla voce 20 01 29
Il codice EER 20.01.30 identifica i detergenti diversi da quelli della voce 20.01.29*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono saponi, detersivi per i piatti e per il bucato di uso comune, ammorbidenti, shampoo, bagnoschiuma e prodotti per la pulizia domestica in forma diluita, non classificati come pericolosi.
In pratica vi rientrano i flaconi avanzati o scaduti di detergenti per la casa, i saponi liquidi, i prodotti per la persona e per la pulizia delle superfici di uso comune. Sono rifiuti di bassa pericolosità, che non vanno comunque versati in grandi quantità negli scarichi, perché i tensioattivi gravano sui depuratori. I detergenti non pericolosi sono per lo più saponi e prodotti per la persona, con pH vicino alla neutralità.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01 ed è la gemella non pericolosa della 20.01.29*. Per verificare la classificazione, serve controllare l’etichetta e i pittogrammi di pericolo. I contenitori vuoti seguono la raccolta degli imballaggi.
Il codice non porta asterisco. Per i gestori del servizio, un gestionale RENTRI che registri a parte i detergenti non pericolosi in uscita dai centri di raccolta evita scambi di codice con la voce pericolosa.
I punti vendita hanno giacenze di prodotti per la casa danneggiati o scaduti. Se non sono pericolosi, seguono il codice non pericoloso. Il personale legge l’etichetta per capire se compaiano pittogrammi di pericolo.
I prodotti si raccolgono a parte e si consegnano a gestori o a ditte autorizzate. I prodotti danneggiati si inseriscono in un secondo contenitore.
Per la grande distribuzione che rientra tra i soggetti obbligati, un software per RENTRI semplifica la registrazione dei pochi ritiri di prodotti scaduti.
Le strutture ricettive e le comunità hanno scorte di detergenti, che a volte scadono o si dismettono. Le scorte vanno controllate periodicamente, per evitare il formarsi di giacenze.
I prodotti si inventariano e, se non pericolosi, si conferiscono al servizio di raccolta o a operatori autorizzati. L’inventario facilita la scelta del servizio di ritiro. Gli addetti ne verificano la compatibilità.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta le strutture ricettive con più sedi a tenere un registro unico dei ritiri di detergenti.
I centri di raccolta accolgono piccole quantità dai cittadini e le inviano a recupero o a smaltimento. I cittadini possono conferire piccole quantità dei prodotti domestici. Il personale del centro verifica che i prodotti non siano pericolosi guardando l’etichetta, e li dirige verso il contenitore corretto.
Ogni conferimento si registra con la tipologia e la quantità. Il personale verifica che i contenitori siano ben chiusi.
Un gestionale RENTRI consente al gestore del servizio di registrare i ritiri dei detergenti dai centri e le uscite verso l’impianto.