20.01.29* · 2026-09-29 · 04:40:25
Il codice EER 20.01.29* identifica i detergenti con sostanze pericolose raccolti nel circuito urbano. Cosa comprende, chi lo produce e come tenerne traccia con un software per RENTRI.
detergenti, contenenti sostanze pericolose
Il codice 20.01.29* identifica i detergenti che contengono sostanze pericolose e che arrivano dal circuito dei rifiuti urbani. Si parla di prodotti per la pulizia domestica e assimilata: sgrassatori con solventi, disincrostanti acidi, candeggine concentrate, prodotti per forni e scarichi, spesso classificati come corrosivi o irritanti in etichetta. Il rifiuto è formato dal prodotto residuo e dal contenitore quando non è stato svuotato.
La collocazione nel capitolo 20 dipende dall'origine: rifiuti domestici, oppure rifiuti simili prodotti da attività commerciali, industriali e istituzioni. Il sottogruppo 20 01 raccoglie le frazioni intercettate con la raccolta differenziata, quindi il flusso tipico è quello dei centri di raccolta comunali, dove i detergenti vengono separati dal resto per evitare che finiscano nell'indifferenziato.
L'asterisco segnala la pericolosità. Il codice va usato quando il detergente presenta caratteristiche di pericolo; in caso contrario si ricorre alla voce specchio 20.01.30, detergenti diversi da quelli di cui alla voce 20 01 29. La distinzione si fa leggendo le schede di sicurezza e le indicazioni di pericolo riportate sulle confezioni.
Per chi gestisce questo flusso in modo professionale, la tracciabilità passa dal RENTRI. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere in ordine registrazioni e formulari con il codice corretto, senza confonderlo con il 15.01.10*, riservato agli imballaggi contaminati.
Il centro di raccolta comunale, l'isola ecologica, è il punto in cui il codice 20.01.29* compare più spesso. I cittadini conferiscono flaconi e taniche di detergenti che non usano più, spesso ancora pieni a metà, con etichette che riportano simboli di corrosività o tossicità. Il gestore del centro li separa dagli altri rifiuti e li raggruppa in contenitori dedicati, distinguendo i prodotti pericolosi da quelli che rientrano nel 20.01.30.
Quando il contenitore viene avviato a un impianto, il gestore compila la documentazione di trasporto e annota il movimento. Un software per RENTRI permette di registrare uscite e giacenze del codice 20.01.29* insieme agli altri pericolosi da raccolta differenziata, come vernici e solventi.
Un albergo consuma grandi quantità di prodotti per la pulizia di camere, bagni e cucine: disincrostanti per sanitari, sgrassatori per cappe, prodotti per lavastoviglie industriali, anticalcare. Molti sono classificati come corrosivi o irritanti. A fine stagione, o quando si cambia fornitore, restano scorte parzialmente usate o prodotti scaduti che non possono andare nel lavandino né nell'indifferenziato.
Se il Comune assimila questi rifiuti agli urbani e li ritira con il servizio dedicato, la struttura li conferisce con il codice 20.01.29*. Per le strutture che tengono un registro, la gestione rifiuti con RENTRI consente di documentare il conferimento e conservare la storia dei quantitativi.
Le imprese che svolgono pulizie in uffici, condomini, scuole e negozi lavorano con detergenti professionali concentrati. Nei magazzini si accumulano taniche con residui, confezioni danneggiate, prodotti ritirati dal mercato o sostituiti da linee diverse. Quando il contenuto ha caratteristiche di pericolo, il rifiuto prende il codice 20.01.29* se rientra tra i rifiuti urbani e assimilati, oppure un codice di un altro capitolo se la classificazione lo richiede.
La scelta va fatta leggendo la scheda di sicurezza. Per queste imprese, che spesso operano su molti cantieri, un gestionale RENTRI aiuta a tenere separati i codici, a evitare il 15.01.10* quando il flacone non è vuoto e a compilare i formulari senza errori.