Cosa rientra nel codice EER 20.01.28, quali vernici, inchiostri, adesivi e resine della raccolta differenziata urbana sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
vernici, inchiostri, adesivi e resine, diversi da quelli di cui alla voce 20 01 27
Il codice EER 20.01.28 identifica vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli della voce 20.01.27*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono pitture murali all’acqua, tempere, colle vinilica, inchiostri e prodotti per hobby e per la casa che, in base alla scheda di sicurezza, non sono classificati come pericolosi.
In pratica vi rientrano i barattoli di idropittura avanzata, le tempere e i colori a base d’acqua, le colle da legno e da carta, i toner e le cartucce non classificati, e i prodotti per la decorazione. Spesso sono simili ai prodotti pericolosi, perciò la scheda di sicurezza è la guida per scegliere la voce giusta. Il toner e le cartucce di inchiostro che non contengono sostanze pericolose seguono la stessa voce.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01 ed è la gemella non pericolosa della 20.01.27*. Si distingue dai rifiuti di vernici dei processi industriali del capitolo 08. Prima di usare questa voce, va verificata l’assenza di sostanze classificate.
Il codice non porta asterisco. Per i gestori dei centri di raccolta, un software per RENTRI che tenga distinte le vernici pericolose e non pericolose evita errori di codice e miscele non previste.
I centri di raccolta accolgono le vernici dei cittadini e le dividono in base alla pericolosità, secondo l’etichetta. Il personale legge l’etichetta per capire in quale voce rientra il prodotto.
Le vernici non pericolose si raccolgono a parte, allo stato solido se possibile, e si inviano a recupero o a smaltimento. I barattoli con vernice liquida restano chiusi fino al ritiro.
Un gestionale RENTRI aiuta il gestore a registrare separatamente le due voci di vernici e a ritrovare le quantità di ciascuna a fine anno.
Chi usa idropitture avanza barattoli parziali a fine cantiere. Lasciar seccare il contenuto, a barattolo aperto, riduce il rifiuto liquido. Lasciare seccare il residuo evita di conferire liquidi. Il lavoro si pianifica in modo da consumare il prodotto fino alla fine.
Le confezioni si conservano chiuse e si consegnano ai punti di raccolta o a operatori autorizzati. Il barattolo si conferisce con il coperchio.
Per un imbianchino, la gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione dei pochi ritiri di barattoli parziali, se l’attività è soggetta agli obblighi.
Gli impianti autorizzati trattano le vernici non pericolose con essiccamento e smaltimento dei residui solidi. Alcuni impianti recuperano il contenitore metallico o plastico dopo l’essiccamento del contenuto. Il processo di essiccamento riduce il volume del rifiuto e ne facilita la manipolazione, senza rischi di perdite durante il trasporto.
Il residuo solido secco, ormai inerte, si avvia a discarica o a recupero energetico, a seconda delle caratteristiche.
Un software per RENTRI consente all’impianto di documentare i flussi per origine e per destino.