18.01.09 · 2026-09-29 · 01:58:16
Il codice EER 18.01.09 identifica i medicinali del settore sanitario umano diversi dai citotossici e citostatici. Cosa comprende, chi lo produce e come tracciarlo nel RENTRI.
medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 01 08
Il codice EER 18.01.09 raccoglie i medicinali che escono dal circuito sanitario umano senza essere stati somministrati e che non rientrano nella voce 18 01 08*, riservata ai farmaci citotossici e citostatici. Parliamo di compresse, capsule, sciroppi, fiale, pomate e soluzioni scaduti, avanzati, resi dai reparti o ritirati dal commercio, spesso ancora dentro blister, flaconi e confezioni originali.
La collocazione nel capitolo 18 dipende dall'origine: sono rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o dalla ricerca collegata. Il sottogruppo 18 01 restringe il campo ai rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani, reparti di maternità inclusi. Il farmaco scaduto di una struttura veterinaria segue invece la voce specchio 18 02 08.
Il codice è classificato come non pericoloso. Questo non significa che il rifiuto sia banale: si tratta comunque di principi attivi che non devono finire nel circuito urbano né nello scarico. Il punto operativo è la separazione a monte, perché basta una fiala di chemioterapico dimenticata in un contenitore di 18.01.09 per rendere errata la classificazione dell'intera partita.
Per chi rientra nel perimetro del RENTRI, la registrazione dei movimenti di questo codice passa dagli stessi strumenti digitali degli altri rifiuti. Un gestionale RENTRI impostato con attenzione aiuta a tenere distinti i due codici del gruppo farmaci e a evitare scambi tra 18.01.09 e 18 01 08* in fase di registrazione.
La farmacia ospedaliera è il punto di raccolta naturale del 18.01.09. Riceve i resi dai reparti: confezioni aperte e non più utilizzabili, blister spezzati, sciroppi ricostituiti e non somministrati, flaconi con residuo. A questi si aggiungono i lotti scaduti a magazzino e i farmaci ritirati per provvedimenti dell'autorità regolatoria.
Il farmacista separa i medicinali ordinari dai citotossici e citostatici, che vanno nel 18 01 08*, e avvia i primi al contenitore dedicato. I quantitativi sono spesso rilevanti e continui. Per questo molte farmacie ospedaliere usano un software per RENTRI che collega il registro cronologico al deposito e ai formulari, riducendo gli errori di trascrizione tra codici vicini.
Un ambulatorio con più specialisti produce 18.01.09 in quantità ridotte ma regolari. Le fonti tipiche sono i farmaci di pronto intervento tenuti in dotazione, come adrenalina, cortisonici e antistaminici, che scadono prima dell'uso, oltre ad anestetici locali aperti e non finiti, colliri e campioni gratuiti lasciati dagli informatori scientifici.
Il problema pratico è la frammentazione: pochi pezzi alla volta, in stanze diverse, con la tentazione di lasciarli nel cassetto o nel sacco indifferenziato. Serve un contenitore identificato e una data fissa di verifica scadenze. Chi è tenuto al RENTRI trova comodo impostare la gestione rifiuti con RENTRI su un unico codice ricorrente, con movimenti pochi ma tracciati.
Le residenze sanitarie assistenziali gestiscono terapie croniche per decine di ospiti. Il 18.01.09 nasce dai cambi di terapia decisi dal medico, dai decessi o dai trasferimenti che lasciano scorte personali non più utilizzabili, dai blister settimanali preparati e non consumati e dai farmaci scaduti nell'armadio dell'infermeria.
Una parte dei medicinali è di proprietà dell'ospite, ma una volta dismessa all'interno della struttura entra nel flusso dei rifiuti sanitari. L'infermiere coordinatore raccoglie tutto in un contenitore dedicato, tenendo separati eventuali antiblastici orali. Per chi opera con il RENTRI, registrare con regolarità i conferimenti di questo codice permette di ricostruire il flusso senza rincorrere le carte.