18.01.07 · 2026-09-29 · 01:55:18
Il codice EER 18.01.07 copre reagenti, soluzioni acquose e disinfettanti diluiti prodotti da laboratori e strutture sanitarie senza caratteristiche di pericolo. Cosa comprende, chi lo produce e come tracciarlo con un gestionale RENTRI.
sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce 18 01 06
Il codice EER 18.01.07 raccoglie le sostanze chimiche prodotte in ambito sanitario che non presentano caratteristiche di pericolo. È la voce speculare del 18.01.06*, che copre invece le sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose. La differenza tra i due codici non sta nel luogo di produzione, identico per entrambi, ma nella composizione del rifiuto e nelle sue proprietà.
Nella pratica rientrano qui reagenti esauriti non classificati come pericolosi, soluzioni acquose di lavaggio, disinfettanti diluiti a fine ciclo, detergenti sanitari residui, soluzioni saline e tamponi di laboratorio non più utilizzabili. La classificazione ricade sul produttore, che di norma la sostiene con la scheda di sicurezza del prodotto originario e, quando la miscela non è nota con precisione, con un'analisi di caratterizzazione.
Il codice sta nel capitolo 18 perché nasce da attività di diagnosi, cura e prevenzione sugli esseri umani: laboratori di analisi, ambulatori, reparti ospedalieri, studi specialistici. Il sottogruppo 18.01 lo distingue dagli equivalenti veterinari, collocati nel 18.02.
Trattandosi di rifiuto non pericoloso, il codice non porta l'asterisco e segue il percorso ordinario dei non pericolosi. Il punto delicato resta il confine con il 18.01.06*: una soluzione diluita oggi può diventare pericolosa domani se cambia il prodotto o la concentrazione. Per questo la gestione rifiuti con RENTRI, con registro e formulari allineati alle schede tecniche, aiuta a documentare ogni scelta di classificazione.
Il laboratorio di analisi è il produttore tipico del 18.01.07. Gli analizzatori automatici per chimica clinica ed ematologia consumano ogni giorno soluzioni di lavaggio, tamponi, diluenti e liquidi di sistema che a fine ciclo escono come scarico liquido o come residuo in tanica.
Quando queste soluzioni sono a base acquosa e la scheda di sicurezza del reagente non indica classificazioni di pericolo, il codice corretto è il 18.01.07. Se invece il reagente contiene azide sodica, solventi o altre sostanze classificate, si passa al 18.01.06*.
Con decine di reagenti diversi in uso, tenere aggiornato l'abbinamento tra prodotto e codice EER è un lavoro continuo. Un software per RENTRI che archivia le schede accanto ai movimenti di registro rende la scelta verificabile in caso di controllo.
Lo studio dentistico produce quantità modeste ma regolari di sostanze chimiche non pericolose. Le fonti principali sono le soluzioni disinfettanti diluite usate per le vaschette degli strumenti e per le linee idriche dei riuniti, i detergenti enzimatici per il pretrattamento, i liquidi di risciacquo delle termodisinfettatrici e i residui di prodotti per l'igiene delle superfici.
Il codice si applica quando il prodotto, nella concentrazione d'uso, non ha classificazione di pericolo. Fissaggio e sviluppo radiografico, dove ancora presenti, e disinfettanti concentrati restano fuori e vanno gestiti con i codici pericolosi corrispondenti.
Per uno studio con pochi ritiri all'anno la difficoltà non è la quantità ma la continuità documentale. Un gestionale RENTRI pensato per piccoli produttori consente di registrare i carichi senza dedicare personale amministrativo alla gestione dei rifiuti.
Un centro dialisi lavora con volumi elevati di soluzioni acquose. Oltre ai concentrati per dialisato, che entrano nel processo terapeutico, il centro utilizza soluzioni per la disinfezione chimica dei monitor, detergenti per il circuito idraulico e prodotti per la sanificazione dell'impianto di osmosi inversa.
I residui di queste soluzioni, quando diluiti a concentrazioni prive di classificazione di pericolo, e le confezioni con avanzi di soluzione fisiologica o di concentrati scaduti rientrano nel 18.01.07. La verifica va fatta prodotto per prodotto, perché alcuni disinfettanti per monitor a base di acido peracetico o ipoclorito restano pericolosi anche diluiti.
Dato il numero di postazioni e la frequenza dei cicli di disinfezione, la gestione rifiuti con RENTRI permette di collegare ogni carico al turno e al prodotto impiegato, semplificando la ricostruzione dei quantitativi in sede di dichiarazione annuale.