Cosa rientra nel codice EER 18.01.02, quali parti anatomiche, organi e sacche di sangue sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue (tranne 18 01 03)
Il codice EER 18.01.02 identifica le parti anatomiche e gli organi, incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue, escluse quelle della voce 18.01.03*. Sono rifiuti sanitari di origine umana che non presentano rischio infettivo accertato, come le sacche di sangue scadute e non utilizzate.
In pratica vi rientrano le sacche di sangue e di plasma scadute o non utilizzabili dei centri trasfusionali, i campioni biologici di laboratorio non infetti, e le parti anatomiche non riconoscibili, come tessuti di interventi chirurgici senza rischio infettivo. La classificazione richiede la valutazione del rischio da parte del produttore. Le parti anatomiche e le sacche di sangue sono rifiuti sanitari regolati con particolare attenzione, anche per ragioni etiche.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 18.01. Si distingue dai rifiuti a rischio infettivo della voce 18.01.03*. Le parti anatomiche riconoscibili seguono norme proprie, tra cui quelle sulle sepolture e sulla gestione dei resti.
Il codice non porta asterisco, ma i rifiuti vanno raccolti in contenitori sigillati, etichettati, a temperatura controllata quando necessario, e consegnati a ditte autorizzate. Per un centro trasfusionale o un laboratorio, un software per RENTRI che registri a parte le sacche e i residui biologici in uscita, con data e destinatario, aiuta a mantenere ordinata la documentazione.
I servizi di medicina trasfusionale gestiscono sacche scadute, difettose o non idonee. Il loro smaltimento segue procedure di tracciabilità precise.
Le sacche si raccolgono in contenitori dedicati, sigillati e identificati, e si inviano a incenerimento o a trattamento autorizzato. Il personale registra la data di chiusura di ogni contenitore.
Con un gestionale RENTRI il centro trasfusionale registra ogni ritiro di sacche con data, quantità e impianto di destinazione.
I laboratori producono residui di campioni biologici e di tessuti dopo l’esame. La valutazione del rischio infettivo guida la scelta del codice.
I residui si raccolgono in contenitori idonei, a temperatura controllata quando serve, e si consegnano a operatori autorizzati. I campioni biologici si trattano come potenzialmente infetti fino alla valutazione del rischio. Il laboratorio ha procedure scritte che indicano come confezionare il materiale.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al laboratorio di collegare ogni ritiro ai reparti che producono i residui biologici.
Gli impianti autorizzati ricevono contenitori sigillati e li inceneriscono a temperature controllate, con monitoraggio delle emissioni. Il forno ha camere di post-combustione e sistemi di abbattimento dei fumi.
Ogni ritiro si accetta dopo controllo della documentazione e dell’integrità dei contenitori. I contenitori arrivano sigillati e non si aprono prima dell’incenerimento.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di incenerimento a registrare ogni ritiro con il produttore e la data di distruzione.