EER 18.01.06*: sostanze chimiche pericolose, RENTRI

18.01.06* · 2026-09-29 · 01:53:56

Codice EER 18.01.06* sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose

Sostanze chimiche pericolose da attività sanitarie: reagenti, disinfettanti e solventi

Cosa rientra nel codice EER 18.01.06*, perché le sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose prodotte da attività sanitarie sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 18.01.06* identifica le sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose, prodotte da attività sanitarie sull’uomo. Sono reagenti di laboratorio, disinfettanti concentrati, solventi, fissativi, rivelatori e fissatori radiografici, formalina e altri prodotti chimici di uso ospedaliero e ambulatoriale, scaduti o esausti.

In pratica vi rientrano la formaldeide e la formalina dei laboratori di anatomia patologica, lo xilolo e gli alcoli delle colorazioni, i disinfettanti a base di glutaraldeide, i liquidi di sviluppo radiografico, i reagenti degli analizzatori e i prodotti per sterilizzazione. Sono sostanze tossiche, infiammabili, corrosive o nocive. I prodotti chimici delle strutture sanitarie sono molto vari, e vanno raccolti per famiglia di compatibilità.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 18.01. Ha come voce gemella non pericolosa la 18.01.07. Si distingue dai medicinali delle voci 18.01.08* e 18.01.09 e dai rifiuti infettivi. Le soluzioni d’uso quotidiano a bassa concentrazione ricadono nella 18.01.07.

L’asterisco segnala la pericolosità: i prodotti vanno raccolti in contenitori compatibili, separati per natura, etichettati e consegnati a ditte autorizzate. Per una struttura sanitaria, un software per RENTRI che registri a parte i prodotti chimici pericolosi, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dai farmaci e dai rifiuti infettivi.

Laboratorio di analisi e anatomia patologica

I laboratori usano ogni giorno solventi, coloranti e fissativi, che a fine uso si raccolgono come rifiuti chimici pericolosi. Il volume è regolare.

I liquidi si raccolgono per famiglia chimica, in taniche etichettate, e si fanno ritirare da ditte autorizzate con cadenza programmata. I rifiuti dei laboratori includono anche reattivi scaduti.

Con un gestionale RENTRI il laboratorio registra le uscite di liquidi per famiglia chimica e conserva le schede dei prodotti.

Ospedale, radiologia e studio odontoiatrico

Reparti di radiologia, sale di sterilizzazione e studi dentistici producono liquidi di sviluppo e disinfettanti concentrati da smaltire.

I liquidi si raccolgono nei contenitori originali o in taniche idonee; il recupero dell’argento dai fissatori è una pratica diffusa. I fissatori radiografici contengono argento, che si recupera in impianti specializzati, riducendo il rifiuto.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’ospedale di collegare ogni ritiro al reparto che ha prodotto il rifiuto.

Ditta di ritiro di rifiuti sanitari e chimici

Le ditte specializzate raccolgono prodotti chimici da molte strutture, li classificano e li avviano a trattamento o a incenerimento. L’incenerimento e il trattamento chimico-fisico sono le vie più usate per i prodotti chimici sanitari.

Ogni ritiro si accompagna a un elenco dei prodotti; la separazione per compatibilità previene reazioni pericolose.

Un software per RENTRI aiuta la ditta di ritiro a registrare i prodotti raccolti da ogni struttura, con l’elenco e la data.

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