Codice EER 18.01.03*: rifiuti infettivi e RENTRI

18.01.03* · 2026-09-27 · 14:36:34

Codice EER 18.01.03* rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni

Rifiuti sanitari a rischio infettivo da ospedali, ambulatori e laboratori

Cosa rientra nel codice EER 18.01.03*, perché i rifiuti sanitari che devono essere raccolti e smaltiti con precauzioni particolari per evitare infezioni sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni

Inquadramento

Il codice EER 18.01.03* identifica i rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni. Sono i rifiuti sanitari a rischio infettivo: materiali venuti a contatto con sangue, secrezioni, liquidi biologici o agenti patogeni di pazienti con malattie trasmissibili, comprese siringhe, medicazioni, guanti, dispositivi e taglienti infetti.

In pratica vi rientrano i rifiuti dei reparti di isolamento, delle sale operatorie, dei servizi di emodialisi e dei laboratori di microbiologia, i materiali contaminati da sangue e da secrezioni e i dispositivi monouso di pazienti con infezioni. In Italia la materia è regolata da una norma specifica sui rifiuti sanitari. La classificazione come infettivo si basa sulla valutazione del rischio, e spetta al produttore secondo le regole sanitarie.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 18.01 ed è la voce pericolosa per rischio infettivo, contrapposta alla voce 18.01.04, per i rifiuti non infetti. La pericolosità deriva dall’agente biologico, non da sostanze chimiche.

L’asterisco segnala la pericolosità: i rifiuti vanno raccolti in imballaggi rigidi o in sacchi a tenuta, identificati, con tempi e modalità di deposito temporaneo stabiliti, e consegnati a ditte autorizzate. Per ospedali e studi con attività invasive, un gestionale RENTRI che registri a parte i rifiuti infettivi in uscita, con data e destinatario, aiuta a distinguerli dai rifiuti sanitari non infettivi.

Ospedale, clinica e residenza sanitaria

Le strutture sanitarie producono ogni giorno grandi quantità di rifiuti a rischio infettivo, che si raccolgono nei reparti e si trasferiscono in un deposito dedicato.

I rifiuti si confezionano in contenitori monouso, si identificano e si conferiscono a operatori autorizzati per sterilizzazione o per incenerimento.

Con un software per RENTRI l’ospedale registra i ritiri di rifiuti infettivi per reparto e per periodo, e conserva i documenti del gestore.

Studio medico, odontoiatrico e poliambulatorio

Anche i piccoli produttori, come gli studi con attività invasive, generano rifiuti infettivi in quantità minori, con regole semplificate sul deposito.

I contenitori si ritirano con frequenza concordata, e i tempi di giacenza seguono quanto previsto dalla norma. Il personale riceve una formazione sulla gestione dei rifiuti infettivi, e le procedure sono aggiornate.

La gestione rifiuti con RENTRI consente allo studio di semplificare la registrazione dei pochi ritiri, con il riferimento al contenitore e alla data.

Laboratorio, centro di dialisi e struttura veterinaria

Laboratori di analisi, centri di dialisi e altre strutture con materiali biologici hanno flussi regolari di materiali contaminati. I materiali biologici di laboratorio si sterilizzano prima dello smaltimento, quando le procedure lo prevedono.

I materiali si sterilizzano o si smaltiscono con operatori autorizzati; per i centri di dialisi esistono procedure specifiche.

Un gestionale RENTRI aiuta il centro di dialisi a collegare ogni ritiro alla seduta e ai materiali prodotti.

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