Cosa rientra nel codice EER 18.01.08*, perché i medicinali citotossici e citostatici sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dagli ospedali oncologici alle farmacie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
medicinali citotossici e citostatici
Il codice EER 18.01.08* identifica i medicinali citotossici e citostatici. Sono farmaci antitumorali che bloccano la crescita o uccidono le cellule, e che per questo sono tossici anche per le persone esposte: possono essere cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione.
In pratica vi rientrano le fiale, i flaconi e le sacche scadute o non utilizzate di chemioterapici, gli avanzi di preparazione nelle farmacie ospedaliere, le siringhe e i set di infusione contaminati, i guanti e i camici usati nella preparazione e la biancheria contaminata. La gestione deve proteggere gli operatori. La preparazione dei chemioterapici avviene in cappe a flusso, e produce i residui più concentrati di principio attivo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 18.01. Ha come voce gemella non pericolosa la 18.01.09, per i medicinali comuni. Si distingue dai farmaci scaduti delle famiglie e delle farmacie al pubblico, che seguono il codice 20.01.31*.
L’asterisco segnala la pericolosità: i rifiuti citotossici vanno raccolti in contenitori rigidi dedicati, identificati, e consegnati a ditte autorizzate, che li inviano a incenerimento ad alta temperatura. Per una struttura sanitaria, un gestionale RENTRI che registri a parte i rifiuti citotossici, con data, peso e destinatario, aiuta a mantenere ordinata la documentazione di un flusso a rischio chimico.
I reparti dove si somministrano chemioterapici producono flaconi, siringhe e materiale contaminato, che vanno separati dagli altri rifiuti sanitari. Il personale infermieristico smaltisce subito dopo l’uso i materiali a contatto con il farmaco.
I materiali si raccolgono in contenitori dedicati, spesso di colore distintivo, e si inviano a incenerimento in impianti autorizzati.
Con un software per RENTRI il reparto registra le uscite di rifiuti citotossici per periodo, e le collega al deposito temporaneo.
Le farmacie che allestiscono chemioterapici in cappe dedicate producono residui di preparazione e materiali contaminati. Le cappe di allestimento hanno filtri che si sostituiscono a intervalli e che sono rifiuti pericolosi.
Il personale usa protezioni specifiche e confeziona i rifiuti in contenitori chiusi, per ridurre l’esposizione. Le cappe di allestimento sono sottoposte a controlli periodici.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla farmacia ospedaliera di registrare i ritiri e di conservare i documenti di trasporto.
Gli impianti autorizzati distruggono i citotossici a temperature elevate, che ne eliminano l’attività. L’incenerimento dei rifiuti sanitari avviene in forni a temperatura elevata, con camere di post-combustione e trattamento dei fumi.
Ogni ritiro si accetta dopo controllo della documentazione e dell’integrità dei contenitori. L’impianto dispone di un deposito refrigerato per i rifiuti sanitari, che limita i cattivi odori e la proliferazione batterica.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni ritiro con il produttore e a mostrare il destino finale.