18.01.08* · 2026-09-29 · 01:56:51
Il codice EER 18.01.08* copre i medicinali citotossici e citostatici e i materiali che ne trattengono residui. Cosa comprende, chi lo produce e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
medicinali citotossici e citostatici
Il codice 18.01.08* identifica i medicinali citotossici e citostatici scartati nel corso di attività sanitarie rivolte a persone. Si tratta dei farmaci usati in oncologia per bloccare o distruggere le cellule in replicazione, gli antiblastici e i chemioterapici, insieme ai materiali che ne conservano residui apprezzabili: flaconi non svuotati, sacche di infusione con farmaco residuo, siringhe e deflussori usati per la preparazione e la somministrazione.
Il capitolo 18 raccoglie i rifiuti del settore sanitario e veterinario e delle attività di ricerca collegate. Il sottogruppo 18.01 riguarda i rifiuti dei reparti di maternità e quelli legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani. La voce 18.01.08* è la controparte pericolosa del 18.01.09, che copre i medicinali diversi da quelli citotossici e citostatici. La distinzione dipende quindi dal principio attivo, non dalla forma farmaceutica o dal reparto di provenienza.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso. Questi farmaci hanno proprietà cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, per cui il rifiuto va tenuto separato dagli altri farmaci scaduti e dai rifiuti a rischio infettivo, in contenitori dedicati e riconoscibili. Sul piano documentale il produttore lo tratta come pericoloso, con registro di carico e scarico e formulario, adempimenti che con il RENTRI passano al formato digitale. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati quantitativi prodotti, deposito temporaneo e movimentazioni verso l'impianto.
Nel reparto di oncologia e nel day hospital si somministrano chemioterapici per infusione o per via orale. A fine terapia restano sacche con residuo di farmaco, deflussori, siringhe, flaconi parzialmente usati, guanti e teli contaminati durante la manipolazione. Tutto questo materiale, quando conserva residui del principio attivo, rientra nel 18.01.08*.
Il reparto usa contenitori rigidi dedicati, distinti da quelli per i rifiuti a rischio infettivo, chiusi ed etichettati prima del trasferimento al deposito temporaneo. I quantitativi sono regolari e ripetuti nel tempo, per cui la gestione rifiuti con RENTRI si appoggia su registrazioni frequenti e su un allineamento costante tra reparto e ufficio tecnico.
La farmacia ospedaliera che allestisce terapie antiblastiche lavora sotto cappa o in isolatore. Qui nascono i flaconi di farmaco non svuotati completamente, le fiale rotte, le preparazioni allestite e non somministrate per cambio di terapia o sospensione del paziente, oltre a filtri, siringhe, aghi e dispositivi a circuito chiuso venuti a contatto con il principio attivo.
Anche i farmaci citotossici scaduti a magazzino rientrano nello stesso codice. Il laboratorio conosce con precisione lotti e volumi, quindi il dato da riportare nel registro è affidabile. Un software per RENTRI collegato al gestionale di farmacia riduce le trascrizioni manuali e gli errori sulle quantità.
L'hospice e i servizi di cure palliative domiciliari seguono pazienti oncologici in fase avanzata. La chemioterapia in senso stretto è meno frequente, ma alcune terapie orali continuano, e restano confezioni aperte, compresse non assunte dopo la sospensione o il decesso, farmaci ritirati al domicilio dagli operatori. Questi residui sono medicinali citotossici e vanno nel 18.01.08*, separati dagli altri farmaci scaduti.
Le quantità sono piccole e discontinue, ed è proprio questa irregolarità che crea problemi documentali. Una struttura di questo tipo trae vantaggio da un gestionale RENTRI semplice, con poche voci di carico da compilare quando il rifiuto compare, senza dover ricostruire i dati a distanza di settimane.