Cosa rientra nel codice EER 18.01.04, quali rifiuti sanitari non infetti, come bende e lenzuola monouso, sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici)
Il codice EER 18.01.04 identifica i rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni, per esempio bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso e assorbenti igienici. Sono rifiuti prodotti in ambito sanitario che non presentano rischio infettivo e che si assimilano a rifiuti urbani.
In pratica vi rientrano le bende e le garze non contaminate, i gessi ortopedici, la biancheria monouso, i camici e le mascherine di uso comune, i pannoloni e gli assorbenti di pazienti non infetti, i presidi per l’incontinenza e i materiali di pulizia di reparti. I volumi sono molto elevati nelle strutture per anziani. Pannoloni, bende e lenzuola monouso sono rifiuti non pericolosi, ma richiedono comunque raccolta e smaltimento sicuri.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 18.01. È contrapposta alla voce 18.01.03* per i rifiuti infettivi. Nella normativa italiana, questi rifiuti sono spesso assimilabili agli urbani, con ritiri e destinazioni specifici.
Il codice non porta asterisco, ma la corretta separazione dai rifiuti infettivi riduce i costi, perché lo smaltimento dei non infetti è più semplice. Per residenze per anziani e ambulatori, un software per RENTRI che registri i rifiuti sanitari non infettivi, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli da quelli infettivi.
Le strutture assistenziali producono ogni giorno pannoloni, bende e lenzuola monouso in gran quantità. Una corretta differenziazione evita costi di smaltimento inutili.
I rifiuti si raccolgono in sacchi chiusi, in un deposito dedicato, e si consegnano al servizio di raccolta o a ditte autorizzate. I sacchi non si riempiono oltre i due terzi.
Con un gestionale RENTRI la residenza registra i ritiri di rifiuti non infettivi con data e quantità, se rientra tra i soggetti obbligati.
Gli studi producono bende, gessi e materiale monouso non contaminato. Il rifiuto è non infetto, ma resta di origine sanitaria.
I rifiuti si raccolgono separatamente da quelli infettivi e si conferiscono secondo le regole locali. Il personale riceve istruzioni su come distinguere i rifiuti infettivi da quelli non infettivi. La confusione porterebbe costi di smaltimento più alti e controlli più rigorosi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo studio medico di tenere distinti i flussi dei rifiuti sanitari, con le registrazioni nello stesso archivio.
Gli impianti di termovalorizzazione e di discarica ricevono i rifiuti sanitari non infetti con controlli sulla provenienza. I rifiuti sanitari non infetti vanno in impianti autorizzati a riceverli, con controlli sul contenuto.
Ogni carico si accetta dopo verifica documentale; il recupero energetico è una destinazione frequente. Il recupero energetico riduce il ricorso alla discarica.
Un software per RENTRI aiuta il termovalorizzatore a registrare ogni carico con il produttore e la data di ingresso.