EER 13.01.13* altri oli idraulici: gestione con RENTRI

13.01.13* · 2026-09-28 · 22:27:53

Codice EER 13.01.13*

altri oli per circuiti idraulici e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 13.01.13* identifica gli oli idraulici esausti che non rientrano nelle voci specifiche del sottogruppo 13.01. Cosa comprende, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri oli per circuiti idraulici

Inquadramento

Il codice 13.01.13* raccoglie gli oli idraulici esausti che non trovano posto nelle voci più specifiche del sottogruppo 13.01. Nel sottogruppo esistono codici dedicati agli oli contenenti PCB, agli oli clorurati, a quelli non clorurati, alle emulsioni e agli oli sintetici o facilmente biodegradabili. Quando il fluido scaricato da un circuito idraulico non corrisponde a nessuna di queste descrizioni, oppure quando la sua composizione non è nota con certezza, la classificazione cade sulla voce residuale "altri oli per circuiti idraulici".

Il capitolo 13 è quello degli oli esauriti e dei residui di combustibili liquidi, con l'esclusione degli oli commestibili e degli oli già trattati nei capitoli 05, 12 e 19. La collocazione nel sottogruppo 13.01 segue l'origine funzionale del rifiuto: si tratta di fluidi che hanno lavorato in impianti oleodinamici, quindi presse, sollevatori, macchine movimento terra, centraline di macchine utensili. Nel tempo l'olio perde le sue proprietà, si carica di particelle metalliche, acqua e prodotti di ossidazione, e va sostituito.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in assoluto. Non serve un'analisi per attribuire la pericolosità, la voce nasce già pericolosa nell'elenco europeo. Questo pesa sulla gestione operativa, dal deposito in contenitori idonei ed etichettati fino alla compilazione di registro e formulario. Con il RENTRI la tracciabilità passa in digitale e un software per rentri ben impostato aiuta a tenere in ordine movimenti, giacenze e codici, anche per un rifiuto frequente come questo.

Officina meccanica per veicoli industriali e agricoli

Un'officina che ripara camion, trattori e macchine agricole lavora ogni giorno su impianti oleodinamici: sistemi di sollevamento del cassone, sollevatori posteriori, servosterzi, distributori delle attrezzature portate. La sostituzione del fluido idraulico è un intervento di routine, e a questa si aggiunge l'olio recuperato dai ponti sollevatori dell'officina stessa durante la manutenzione periodica.

Il codice 13.01.13* entra in gioco quando l'olio scaricato non è riconducibile con certezza a una delle voci specifiche del sottogruppo, ad esempio perché il mezzo arriva con un fluido di marca sconosciuta o con rabbocchi di prodotti diversi. Il rifiuto finisce in un serbatoio dedicato, separato dagli oli motore, e ogni conferimento va registrato. Un gestionale rentri evita di confondere le voci 13.01 con quelle 13.02 in fase di registrazione.

Impresa edile con parco macchine movimento terra

Escavatori, pale gommate, miniescavatori e autobetoniere funzionano grazie a circuiti idraulici di grande capacità. In un'impresa edile di medie dimensioni il cambio dell'olio idraulico avviene a intervalli fissi di ore di lavoro, oppure in seguito a rotture di tubazioni flessibili che obbligano a svuotare e ripulire parte del circuito. Le quantità per singolo intervento possono superare i cento litri.

Se la manutenzione viene fatta in cantiere o nel deposito aziendale, il produttore del rifiuto è l'impresa stessa, che deve conservare l'olio esausto in cisternette a tenuta e affidarlo a un trasportatore autorizzato. La gestione rifiuti con rentri, con più cantieri e un deposito centrale, richiede ordine nell'attribuzione dei carichi al luogo di produzione corretto. Il codice 13.01.13* si usa quando il fluido non rientra nelle voci per oli minerali clorurati, non clorurati o sintetici.

Azienda metalmeccanica con presse e macchine utensili

Nei reparti di stampaggio, piegatura e tranciatura le presse idrauliche contengono centinaia di litri di fluido, e la stessa cosa vale per le centraline di torni, fresatrici e centri di lavoro. Il fluido si degrada per il calore, per l'ingresso di acqua e per la contaminazione con trucioli finissimi, e viene sostituito con cadenza programmata dalla manutenzione interna.

In queste aziende il codice 13.01.13* è spesso una scelta residuale: le schede tecniche dei fluidi non sempre chiariscono se il prodotto è a base minerale, sintetica o mista, e i rabbocchi con marche diverse rendono incerta la composizione finale. Il rifiuto si accumula in un deposito dedicato agli oli esausti pericolosi. La tracciabilità digitale con il RENTRI e un software per rentri integrato con la manutenzione aiutano a collegare ogni scarico alla macchina di origine e alla data dell'intervento.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti