Cosa rientra nel codice EER 13.01.13*, perché gli altri oli per circuiti idraulici sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri oli per circuiti idraulici
Il codice EER 13.01.13* identifica gli altri oli per circuiti idraulici, cioè quelli che non trovano posto nelle voci specifiche del sottocapitolo 13.01. È una voce residuale per i fluidi idraulici esausti, da usare solo quando nessun codice più preciso è applicabile.
In pratica vi rientrano le miscele di oli idraulici di tipi diversi, di cui non è possibile distinguere la natura, gli oli idraulici contaminati da altre sostanze, i fluidi di composizione non nota raccolti dai serbatoi e dai contenitori e gli oli semisintetici. Per questi la caratterizzazione è essenziale. Gli oli idraulici di tipo misto sono più frequenti nelle officine di assistenza che servono più clienti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.01. Prima di usarla va verificato che non sia applicabile una voce più specifica, come gli oli minerali, sintetici o biodegradabili. Mescolare tipi diversi di oli complica la gestione e ne riduce il valore.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fluidi vanno raccolti in contenitori idonei e conferiti a ditte autorizzate. Per un’officina o un’impresa di demolizione, un software per RENTRI che registri a parte i fluidi di composizione incerta, con la caratterizzazione, aiuta a scegliere il destino adeguato.
Un’officina che manutiene macchine di vari clienti raccoglie oli idraulici di tipo diverso. Se si mescolano, il risultato non rientra in una voce specifica. La separazione per tipo aiuta il recupero.
La buona pratica è tenerli separati per tipo; la miscela si raccoglie in contenitori etichettati e si consegna a ditte autorizzate con la scheda di caratterizzazione.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di olio idraulico per cliente e per tipo, e conserva i documenti del raccoglitore.
Chi smantella macchine e impianti raccoglie fluidi idraulici di composizione non nota dai circuiti. Il rifiuto va caratterizzato prima del conferimento. I circuiti idraulici delle macchine dismesse contengono volumi importanti di fluido.
I fluidi si estraggono con attrezzature dedicate, si analizzano e si consegnano a impianti autorizzati; la documentazione indica il sito di provenienza.
La gestione rifiuti con RENTRI offre all’impresa di smantellamento un fascicolo per macchina smantellata, con quantità e destinatario.
Gli operatori che ricevono oli idraulici di varia origine li analizzano e li classificano. I lotti di composizione incerta si destinano a trattamenti non selettivi. I lotti di origine certa e composizione nota si avviano a rigenerazione, con un valore maggiore.
Ogni carico si accetta dopo controllo documentale e analitico; il lotto misto si destina a recupero energetico o a trattamento. Il campione di ogni lotto è conservato.
Un software per RENTRI aiuta l’operatore a collegare ogni lotto al produttore e alla caratterizzazione.